Il mercato estivo del Napoli parte da un nome preciso, da un profilo scelto con cura e condiviso dall'area tecnica e dalla panchina: Mario Gila, ventisei anni ad agosto, centrale della Lazio che il direttore sportivo Giovanni Manna corteggia da settimane — persino nei weekend di mezza estate — senza ancora trovare il varco giusto per forzare la trattativa. Ci vorrà pazienza, probabilmente, ma la direzione è tracciata.
PERCHÉ PROPRIO LUI - Non è un ripiego, non è un nome emerso per caso dall'algoritmo del mercato. Gila soddisfa esigenze tecniche e anagrafiche che il Napoli avverte con crescente urgenza. Amir Rrahmani ha compiuto 32 anni a febbraio, Giovanni Di Lorenzo ne farà 33 ad agosto e non potrà essere impiegato in emergenza anche da centrale a lungo andare, Mathías Olivera si avvicina ai 29. Lo spagnolo abbassa l'età media della retroguardia, porta una leadership quasi innata — rara qualità in un reparto che non difetta certo di personalità — e conosce il calcio italiano a menadito: quattro stagioni e 120 presenze con la maglia biancoceleste parlano da soli. Non avrebbe bisogno di un periodo di adattamento: è già di casa in Serie A.
UN PROFILO IN LINEA - C'è poi il nodo economico, che in questo caso gioca a favore degli azzurri. Il contratto di Gila supera di poco il milione netto a stagione: cifra che, opportunamente ritoccata, resta compatibile con la politica salariale del club partenopeo. Una coerenza che non è dettaglio marginale, specialmente per una società che nell'ultimo biennio ha già investito cifre importanti per rafforzare il reparto difensivo — 32 milioni per portare Sam Beukema dal Bologna e una cifra analoga per strappare Alessandro Buongiorno al Torino nell'estate 2024. Il Napoli ha già investito, e ora vuole completare un reparto che nella stagione dello scudetto aveva costruito la retroguardia meno perforata dei cinque grandi campionati europei, ma che nell'ultimo anno ha mostrato qualche cedimento.
IL GRADIMENTO E L'ALLENATORE - Sul fronte del giocatore, il Napoli ha maturato da tempo una certezza: Mario Gila non si è sottratto alle lusinghe azzurre. Sa che ad agosto troverà una squadra impegnata in Champions League, un ambiente che punta a tornare protagonista in Italia e — soprattutto — un allenatore, Massimiliano Allegri, che lo aveva già inserito nella propria lista dei preferiti durante la sua precedente esperienza. Un allenatore che lo voleva con sé altrove, e che adesso potrebbe averlo dove vuole essere: a Napoli. L'incastro tecnico è quasi perfetto.
IL MURO LAZIALE E IL NODO REAL MADRID - Il problema, com'è prevedibile, riguarda il prezzo. La Lazio valuta Gila 30 milioni e non intende cedere su questo punto — almeno non adesso, non all'inizio di un'estate che ha ancora mesi davanti. La complicazione ulteriore è strutturale: al Real Madrid, che ha ceduto il giocatore ai biancocelesti conservando una clausola sul futuro trasferimento, spetterebbe il 50 per cento dell'eventuale incasso. Una partita nella partita, che rende ogni cifra concordata tra Lazio e acquirente automaticamente dimezzata nelle casse romane. Per Aurelio De Laurentiis, quella cifra è un confine invalicabile: i 30 milioni richiesti non verranno mai raggiunti, e la trattativa andrà resa «più ragionevole» prima che si possa chiudere davvero.
LOS ANGELES E LA DIPLOMAZIA DEL FUSO ORARIO - Il presidente del Napoli è intanto volato a Los Angeles, dove si tratterrà per una ventina di giorni. I fusi orari non facilitano le telefonate operative, ma lo spazio per qualche chiacchierata di mercato si trova sempre. Con il contratto di Gila in scadenza al termine della prossima stagione — da gennaio potrebbe già accordarsi con chiunque a parametro zero — il tempo è un alleato teorico del Napoli e un avversario concreto della Lazio. Lotito lo sa, e per questo fa il prezzo senza troppa fretta, sperando che il mercato cambi scenario prima che la situazione gli sfugga di mano.
Nel frattempo, il diretto interessato ha vissuto una domenica lontana dai rumori del calciomercato: il battesimo delle figlie Ares e Vittoria, celebrato in Spagna con la famiglia, ha occupato i suoi pensieri ben prima di qualsiasi trattativa. Sul social ha scritto: «Grazie per averci fatto vivere questa bellissima giornata. Siete la gioia della nostra vita. Vi amiamo tantissimo». Un SuperMario che pensa alle cose che contano davvero, in attesa che il mercato faccia il suo corso.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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