La Juventus non molla e c’è un piano di rilancio già pronto per gennaio. La società s’è resa conto degli errori fatti nelle ultime sessioni di mercato, nella programmazione e nella scelta dei giocatori. Le responsabilità, ovvio, vanno anche e soprattutto alla dirigenza che ha cambiato tre allenatori in due anni mettendo a disposizione un organico non da Juventus. La distanza dalla vetta del campionato (quattordici punti) già enorme dopo dodici giornate tira in ballo anche il lavoro di Allegri e fa ritenere a tutti che lo scudetto sia ormai irraggiungibile, ma la parola d’ordine è una e una sola: provare a rimettere in sesto la stagione in campionato e restare ancora più competitivi in Champions dopo un buon gironcino.
Che fare?
Il mercato di gennaio non sarà banale. Secondo indiscrezioni Allegri avrebbe avuto assicurazioni direttamente dalla proprietà e dalla presidenza che la Juve sarà ritoccata e rafforzata con giocatori più forti, ma anche più vicini alla sua idea di calcio. In generale si pensa a un rinforzo per reparto, forse due per il centrocampo. Qualcuno obietterà: ma i soldi dove sono? Domanda legittima visto che Chiesa deve ancora essere pagato (la Fiorentina deve avere circa 40 milioni) e l’acquisto di Locatelli sarà saldato in comode rate pluriennali. Si farà il mercato in uscita (Kulusevski è in partenza) e l’aumento di capitale di 400 milioni in perfezionamento in questi giorni servirà a colmare un disavanzo di bilancio di oltre 200 milioni, ma in parte sarà destinato anche al rafforzamento.
Il centrocampo è il reparto che desta le maggiori perplessità. Da salvare c’è Locatelli, l’ultimo arrivato, e il McKennie delle ultime partite che per altro prima era stato deludente. Sugli altri solo dubbi e perplessità, da Ramsey a Arthur a Rabiot. Dunque gli investimenti si faranno da subito proprio in questo settore strategico e Allegri ha indicato un nome su tutti: Witsel. E’ un vecchio pallino dell’allenatore, la società non vorrebbe più prendere giocatori che hanno passato la trentina, ma essendo in scadenza di contratto nel 2022 con il Borussia Dortmund, è possibile portare a casa il belga con una spesa relativa. Cherubini parla anche con il Psg per Paredes non un titolarissimo, ma in Francia in realtà ci sarebbero due obiettivi più definiti sui quali i bianconeri lavorano da tempo. Il primo è Aurelien Tchouameni, 21 anni, mediano del Monaco e della nazionale francese. La valutazione è molto alta, attorno ai 40 milioni e forse più, ma la Juventus non si scoraggia e sta provando anche se prenderlo a gennaio non sarà semplicissimo. Sempre in Francia, però i riflettori sono accesi anche sul Marsiglia dove gioca Kamara, centrocampista di 22 anni, in scadenza di contratto. E’ valutato oltre 25 milioni, ma visto che il Marsiglia rischia di perderlo a zero a giugno, un’offerta a gennaio potrebbe essere gradita. Sul giocatore c’è da tempo anche il Milan.
Ovvio che con due centrocampisti in arrivo, ne dovranno uscire almeno altri due. Uno di questi è Ramsey che l’estate scorsa aveva preferito rimanere, si cercherà di convincerlo a gennaio e in Premier gli estimatori non mancano. L’idea di proporre soldi più Rabiot al Monaco per Tchouameni non regge per l’altissimo ingaggio dell’ex Psg. Resta comunque in uscita come Arthur ancora più difficile da cedere dopo essere stato valutato 70 milioni nell’affare Pjanic con il Barcellona.
Non solo centrocampo.
Preoccupa anche l’attacco che segna poco con Morata a corrente alternata e destinato a tornare in Spagna a fine stagione, Kean poco incisivo. Ad oggi mancano i gol di Ronaldo e il problema è evidente.
Piace Vlahovic, secondo radio-mercato ci sarebbe già da tempo un accordo con il giocatore, ma Commisso è indispettito per l’atteggiamento del giovane attaccante serbo che non vuole rinnovare il contratto e cercherà di resistere il più possibile. Dopo le cessioni di Cuadrado (via Chelsea), Bernardeschi e Chiesa, vendere un altro big alla Juventus sarebbe oltremodo impopolare e il presidente viola lo sa benissimo.
Difficilissimo, comunque, che si possa concretizzare qualcosa a gennaio e la Juve ha bisogno di un attaccante da subito. Ecco così che da alcuni giorni i bianconeri si sono buttati pesantemente e grazie ai buoni uffici di Trezeguet, sull’argentino Alvarez che era nel mirino del Milan e della stessa Fiorentina che sembrava avere già un’intesa con il giocatore dopo che Burdisso avrebbe offerto 18 milioni al River. Il vicepresidente della storica società argentina proprio ieri ha detto che faranno di tutto per tenersi il ventenne già nazionale, capace di giocare al centro e fare l’esterno, un giocatore dal grande potenziale, ma la dichiarazione sembra strategica.
E se fosse strategico anche l’inserimento della Juve per poi, in realtà, mettere anche Alvarez sul piatto della Fiorentina per Vlahovic? Classico giallo di mercato. Nell’offerta in preparazione per la Fiorentina ci doveva essere in realtà anche Kulusevski che invece oggi sembra destinato all’Arsenal per una trentina di milioni. Ma lo vuole anche il Tottenham.
Non è finita. La Juventus è preoccupata anche per la difesa. Ovviamente, diremmo noi che da mesi sottolineiamo come una società come la Juve non possa avere ancora titolari Chiellini, 37 anni, e Bonucci 34. E’ normale che, soprattutto il primo, sia costretto a fermarsi spesso per problemi fisici. Non restano che DeLigt e Rugani che l’anno scorso era stato sbolognato a destra e sinistra.
Proprio per questo il procuratore amico della Juve Mino Raiola starebbe apparecchiando l’affare Romagnoli. Il difensore è in scadenza, ma è il capitano, vorrebbe restare al Milan e sta trattando. C’è un però. L’offerta al ribasso dei rossoneri, da sei milioni netti a 3,5, lascerebbe perplessità, ma i discorsi sono aperti.
Nel frattempo secondo indiscrezioni Raiola avrebbe in tasca l’offerta della Juve pronta ad avvicinarsi ai sei milioni che guadagna oggi e a offrirgli una maglia dall’estate prossima. Romagnoli non sarebbe convinto, ma lasciamo il discorso in sospeso.
Comunque alla Juve almeno un difensore servirà e Demiral in prestito all’Atalanta non sembra un numero uno.
C’è anche l’Inter che si sta muovendo molto, ma sottotraccia. Marotta è abilissimo nella programmazione e sta puntando molto sui parametri zero viste le difficoltà economiche della proprietà cinese. Quello che si sussurrava da tempo sta diventando realtà, in casa nerazzurra nessuno nega più che ci sia un accordo con il portiere Andrè Onana, 25 anni, da sei all’Ajax dopo le giovanili nel Barcellona.
Il nazionale camerunense si libera a zero e a giugno prenderà l’eredità di Handanovic con un contratto di quattro anni a tre milioni netti a stagione.
Ma da tempo si lavora anche su Insigne viste le difficoltà per il rinnovo con il Napoli. E’ dall’estate scorsa che il giocatore aveva capito la volontà della società, la freddezza del presidente De Laurentiis nei suoi confronti, già nel ritiro, aveva suscitato perplessità. In effetti s’è poi capito dall’offerta fatta per il rinnovo che non è di cinque milioni come era stato fatto trapelare, ma esattamente la metà di quello che guadagna oggi. Insigne, come ha rivelato il suo procuratore, per restare a Napoli dovrebbe tagliarsi lo stipendio a circa 2,5 milioni netti e l’offerta ha il profumo dell’addio.
La speranza di rimanere c’è ancora, Insigne chiuderebbe volentieri la carriera nella sua squadra del cuore, la trattativa non è rotta, ma intanto le offerte arrivano da diverse parti come è ovvio che sia per un giocatore che può firmare con un’altra società già dal prossimo primo febbraio.
L’Inter c’è, eccome. Non pagando il cartellino è normale che si possa offrire un ingaggio superiore a quello che Insigne percepisce oggi a Napoli con contratto per almeno quattro anni. La proposta economicamente più allettante è arrivata dalla Major League americana, ma per ora Insigne che ha trent’anni, è nel pieno della maturità e l’ha dimostrato all’Europeo, vuole restare nel calcio che conta e oltre all’Inter lo stanno corteggiando altre società europee importanti.
Marotta e Ausilio hanno nel taccuino anche i nomi dei difensori Luiz Felipe in scadenza con la Lazio e Mathias Ginter, 27 anni, tedesco campione del mondo in Brasile, che si libera dal Borussia Moenchengladbach.
Quello che però interessa ai nerazzurri più di tutti è il mediano svizzero Denis Zakaria, 25 anni, nazionale svizzero del Borussia Moenchengladbach, libero anche lui di firmare dal primo febbraio. L’Inter è partita in anticipo, ma adesso c’è la coda con Juve e Roma fra le italiane, ma anche big europee. Sarà dura.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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