La serata di oggi sarà quella della svolta definitiva. Maurizio Sarri e la Lazio risolveranno questa sera il contratto che li legava fino al 30 giugno 2028: un addio anticipato di due anni, frutto di una trattativa che nelle ultime ore aveva ancora qualche nodo da sciogliere ma che ora è arrivata alla sua conclusione naturale. Nelle prossime ore il Comandante sarà ufficialmente libero, e già nei prossimi giorni potrà firmare il contratto con l'Atalanta: un biennale fino al 30 giugno 2028, lo stesso orizzonte temporale del legame appena rescisso con i biancocelesti.
GIUNTOLI, IL PRIMO SPONSOR - Dietro la scelta di Maurizio Sarri di preferire Bergamo al romantico ritorno al Napoli c'è la figura chiave di Cristiano Giuntoli, che a Zingonia ricoprirà il ruolo di direttore sportivo e che con il Comandante ha già scritto alcune delle pagine più belle del calcio italiano. Tra il 2015 e il 2018, il sodalizio Giuntoli-Sarri a Napoli aveva sfiorato lo scudetto per 91 punti e rivoluzionato il modo di intendere il calcio in Italia. Ritrovarsi a Bergamo, con un progetto solido e ambizioso alle spalle, è stato l'argomento più convincente di tutti: più dei soldi, più della Conference League, più della promessa di poter plasmare la squadra a propria immagine e somiglianza con la difesa a quattro cara al tecnico toscano.
IL NODO PALLADINO: UN ANNO DI CONTRATTO E DUE INGAGGI SUL BILANCIO - Con Sarri in arrivo, resta da capire cosa accadrà a Raffaele Palladino, che ha ancora dodici mesi di contratto con l'Atalanta, valido fino al 30 giugno 2027. Sul bilancio nerazzurro pesa già il contratto di Ivan Juric, esonerato dopo sole undici partite di campionato nella prima parte della stagione. La Dea si troverebbe dunque a pagare contemporaneamente tre allenatori: Juric, Palladino e Sarri. Un'anomalia costosa che spingerà la dirigenza a trovare una soluzione in tempi ragionevoli, probabilmente attraverso una risoluzione consensuale con l'ex tecnico campano. La Lazio, che considera Palladino il profilo ideale per raccogliere l'eredità di Sarri, potrebbe rappresentare la via d'uscita naturale per tutti.
GATTUSO ALLA LAZIO, IL DOMINO SI CHIUDE - Dall'altra parte della barricata, Claudio Lotito ha già in mano la soluzione per la propria panchina. L'accordo con Gennaro Gattuso è definito: biennale, presentazione già prevista a metà della prossima settimana, inizio di un nuovo capitolo a Roma nel segno del tecnico calabrese. – come ricostruisce la fonte – ieri sera la situazione era ancora tecnicamente in bilico, ma tutto quanto faceva presumere a una conclusione inevitabile. Raffaele Palladino, nel frattempo, resta il nome più caldo per la successione laziale: l'ordine degli eventi è già scritto, e basta che ogni tassello cada al proprio posto.
Questa sera la risoluzione Sarri-Lazio diventerà ufficiale. Da quel momento, ogni ora sarà buona per annunciare il nuovo allenatore dell'Atalanta. Il Comandante è pronto. Bergamo lo aspetta.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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