La Juventus saluta la Champions League nel modo più crudele e rocambolesco possibile, al termine di una serata destinata a rimanere impressa nella memoria dei tifosi. La formazione guidata da Luciano Spalletti ha accarezzato per lunghi tratti l'impresa perfetta contro il Galatasaray, chiudendo la prima frazione in vantaggio e riuscendo nell'incredibile intento di annullare l'intero, pesantissimo triplo divario maturato nella gara d'andata prima del novantesimo minuto. Un capolavoro di nervi, cuore e tattica, reso ancor più epico dall'inferiorità numerica che ha costretto i bianconeri a disputare quasi tutta la ripresa in dieci uomini, a causa del cartellino rosso diretto sventolato a Kelly.

LA DOCCIA GELATA E IL RISULTATO - L'inerzia della qualificazione, che sembrava pendere clamorosamente a favore dei padroni di casa spinti da uno stadio incandescente, si è purtroppo ribaltata in modo fatale nei decisivi tempi supplementari. A infrangere definitivamente il sogno di rimonta europeo sono state le reti siglate da Osimhen prima e da Yilmaz poi, condannando i piemontesi all'eliminazione al termine di una battaglia sportiva senza esclusioni di colpi. Il tabellino finale ha così recitato: Juventus-Galatasaray 3-2 dopo i tempi supplementari.

IL SILENZIO DEL TECNICO E L'ORGOGLIO DEL DIRIGENTE - Al fischio finale, il pesante carico di tensione accumulato nei centoventi minuti e la cocente amarezza per l'epilogo hanno spinto Luciano Spalletti a disertare i microfoni, scegliendo la via del silenzio stampa. Al suo posto, a metterci la faccia e a fare da scudo all'intero gruppo, è intervenuto Giorgio Chiellini. Il dirigente ha voluto subito chiarire la presa di posizione della società, invitando l'ambiente a mantenere alta la testa: «Penso sia giusto che venga a parlare la società in momenti come questo. Siamo profondamente delusi per il risultato finale, ma al tempo stesso estremamente orgogliosi per quanto mostrato in campo dai ragazzi e per l'incredibile feeling che si è creato stasera».

L'ANALISI E IL RAMMARICO - Sull'andamento complessivo del doppio confronto, l'ex capitano ha offerto una disamina lucida, pur non nascondendo la frustrazione per gli episodi avversi che hanno condizionato il cammino: «Dobbiamo assolutamente svoltare pagina e ripartire da qui. Nell'arco di questa doppia sfida europea abbiamo sbagliato complessivamente l'approccio di una partita e mezza. Se a questo scenario aggiungiamo anche la recente gara di campionato contro il Napoli, è innegabile che rimanga un forte rammarico di fondo. Non siamo stati di certo fortunati sugli episodi chiave, ma la squadra è viva, la squadra c'è e noi siamo pronti ad andare avanti».

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Sezione: Champions League / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 02:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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