Guardare tutti dall'alto in basso, almeno tra i confini nazionali, è una vertigine a cui l'Atalanta sta prendendo gusto. Oggi la classifica della Champions League restituisce una fotografia che inorgoglisce Bergamo: tredicesimo posto, 13 punti in cascina, uno in più delle corazzate Inter e Juventus. La Dea è la squadra italiana piazzata meglio nel ranking della fase a gironi e stasera, contro l'avversario sulla carta più morbido del lotto, ha il dovere di onorare questo primato. L'Union Saint-Gilloise, scivolato al 31° posto con appena sei punti e chance di playoff ridotte al lumicino, sembra la vittima sacrificale perfetta. Ma a Bruxelles non basterà vincere: servirà stravincere.

IL FARDELLO DELLA DIFFERENZA RETI - C'è un asterisco statistico che rischia di zavorrare i sogni di gloria nerazzurri - analizzza La Gazzetta dello Sport -: quel "+1" alla voce differenza reti. È il dato peggiore tra le prime sedici squadre della classifica generale, un dettaglio che potrebbe rivelarsi fatale in caso di arrivo a pari punti per l'accesso diretto agli ottavi (la Top 8). La missione in terra belga, dunque, assume contorni ben precisi: bisogna segnare, e bisogna farlo a raffica. Gonfiare la rete il maggior numero di volte possibile è l'unica strategia per coltivare le residue speranze di evitare i playoff o, nella prospettiva più realistica, per garantirsi un accoppiamento "soft" negli spareggi di febbraio.

TERRA DI CONQUISTA - I precedenti sorridono e incoraggiano l'impresa. Lo stadio dell'Union, in questa edizione della Coppa, si è trasformato in un banchetto per gli ospiti: hanno vinto tutti, e spesso dilagando. Il Newcastle e l'Inter sono passati con un rotondo 4-0, l'Olympique Marsiglia si è imposto per 3-2. Se la difesa belga ha mostrato crepe così evidenti contro avversari di pari livello, l'imperativo per la truppa di Palladino è quello di non essere da meno, trasformando la trasferta in una prova di forza offensiva.

L'ARSENALE E IL FATTORE CDK - Per scardinare il bunker (si fa per dire) gialloblù, l'Atalanta schiera una batteria di fuoco impressionante. Da Ademola Lookman a Gianluca Scamacca, fino a un Nikola Krstovic in stato di grazia: la potenza d'urto c'è tutta. Ma gli occhi saranno puntati soprattutto su Charles De Ketelaere. Per il talento belga, tornare a giocare in patria con la maglia della Dea è uno stimolo extra: sentirà aria di casa e vorrà dimostrare, proprio davanti al suo pubblico, di essere diventato grande.

IL RIMPIANTO "MADRILENO" - L'unico neo in una serata che promette spettacolo è l'assenza di Giacomo Raspadori. L'ex Napoli avrebbe garantito ulteriore imprevedibilità e freschezza, ma il regolamento UEFA è impietoso: avendo già disputato alcune partite della prima fase con la maglia dell'Atletico Madrid (prima del trasferimento), l'attaccante non è utilizzabile in questa fase della competizione. Poco male: anche senza "Jack", l'Atalanta ha tutte le carte in regola per prendersi Bruxelles. Vincere largo per sognare il miracolo degli ottavi subito o blindare un playoff accessibile: il destino passa dai gol.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 11:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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