Prego, sedetevi comodi: a Bergamo lo show è (ri)cominciato. Se fino a novembre la Dea sembrava una banda di menestrelli stonati, oggi assomiglia sempre più a un'orchestra sinfonica che segue alla perfezione lo spartito del suo maestro. Il direttore d'orchestra ha un nome e cognome: Raffaele Palladino. In soli due mesi, il tecnico campano ha compiuto un piccolo miracolo sportivo, restituendo benzina e motivazioni a un motore che pareva ingolfato, riaccendendo speranze europee che sembravano pura utopia.

LA CONFESSIONE DEL CAPITANO - La chiave di volta non è solo tattica, ma soprattutto psicologica. A confermarlo è Marten De Roon, la voce più autorevole dello spogliatoio, che alla vigilia della sfida contro il Bilbao ha scattato una fotografia nitida del cambiamento: «Con Juric forse non si era instaurato un rapporto forte con lo spogliatoio. Palladino ci ha trasmesso entusiasmo e ci ha detto di scendere in campo con determinazione, ricordandoci che siamo una squadra forte». Parole che certificano- scrive La Gazzetta dello spo4t - le doti di gestione del gruppo dell'ex tecnico della Fiorentina (per conferme chiedere al Viola Park), capace di toccare le corde giuste per rianimare i veterani.

I NUMERI DEL SORPASSO - Ma nel calcio, si sa, le parole le porta via il vento se non sono supportate dai fatti. E i numeri, in questo caso, sono giudici inappellabili. Arrivati al termine della 22ª giornata, il confronto tra le due gestioni a parità di partite (15 totali tra tutte le competizioni) è impietoso. Ivan Juric aveva raccolto 4 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, viaggiando a una media di 1,33 punti a partita (1,18 in A). Palladino ha ribaltato il tavolo: 10 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte, con una media schizzata a 2,06 punti a partita (2,00 netti in campionato).

PROIEZIONE EUROPA - Il cambio di marcia è evidente e proietta l'Atalanta verso orizzonti che sembravano preclusi. Mantenendo questo rullino di marcia, la squadra potrebbe chiudere la stagione a quota 67 punti. Una soglia che, storicamente, garantisce un posto comodo in Europa League e permette di sognare ancora qualcosa in più. La musica è cambiata davvero, e ora Bergamo ha voglia di alzare il volume.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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