Daniel Maldini è pronto a diventare ufficialmente un nuovo calciatore della Lazio. Un anno esatto dopo il suo trasferimento dal Monza all'Atalanta, l'attaccante figlio d'arte lascia Bergamo chiudendo un capitolo mai realmente decollato. Un'avventura iniziata in salita già nel gennaio 2025, tra i dubbi tattici dell'allora tecnico Gian Piero Gasperini, e proseguita senza acuti alla ricerca di una titolarità mai arrivata. Nemmeno l'avvento di Raffaele Palladino ha cambiato lo scenario: con il tecnico di Mugnano, Maldini ha collezionato appena quattro presenze (solo due dal 1'), troppo poco per non cogliere al volo l'opportunità biancoceleste.

UN INEDITO NELL'ERA LOTITO - Il passaggio di Maldini in biancoceleste segna una piccola svolta storica nelle dinamiche di mercato tra i due club. La Lazio che acquista calciatori dall'Atalanta è infatti un evento inedito per l'era di Claudio Lotito. Gli ultimi due giocatori a compiere il percorso Bergamo-Roma (sponda laziale) risalgono all'estate 2003, un anno prima dell'insediamento dell'attuale patron: in quell'occasione furono Luciano Zauri e Ousmane Dabo a lasciare la Dea per circa 15 milioni complessivi. Prima ancora, nel 1994, toccò a Roberto Rambaudi.

SOLO CESSIONI FINO A IERI - Dal 2004 a oggi, l'asse si era mosso solo in direzione opposta, con la Lazio a vendere e l'Atalanta a comprare. La lista è lunga: dai prestiti di Simone Inzaghi e Manuel Belleri ai trasferimenti di Guglielmo Stendardi, Lionel Scaloni e Konko. L'operazione più rilevante in questo senso fu quella di Etrit Berisha: prestato per 700mila euro nell'estate 2016 e poi riscattato dalla società bergamasca un anno dopo per poco meno di sei milioni. Oggi, con Maldini, il flusso si inverte nuovamente dopo oltre vent'anni.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 18:11
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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