Una disamina lucida, a tratti spietata, quella offerta da Fabio Capello ai microfoni di Radio Anch'io Sport. L'ex allenatore di Milan, Roma e Juventus ha passato ai raggi X il momento del calcio italiano, soffermandosi sulle difficoltà delle big, sulla corsa Champions e sul lavoro dei nuovi tecnici, con una menzione speciale per l'Atalanta di Raffaele Palladino.

MILAN BOCCIATO, JUVE EQUILIBRATA - L'analisi parte dalla serata difficile dei rossoneri. Per Capello, la prestazione del Milan è stata la nota dolente del weekend: «È stato un Milan senza personalità, troppo passivo. Senza carattere, mi sembra difficile raggiungere l'Inter, che invece viaggia con una personalità unica». Duro il giudizio sugli attaccanti, definiti «passivi nella maniera più assoluta» in fase di non possesso. Parole al miele invece per la Juventus di Spalletti, vista come squadra «equilibrata e molto determinata», mentre per il Napoli di Conte suona l'allarme rosa corta: «Per Conte è il momento più difficile: la squadra dà tutto, ma senza sostituti è complicato».

IL PUNTO SULLA CHAMPIONS E LA DEA - Guardando all'Europa, Capello non nasconde qualche perplessità sul rendimento generale delle italiane («Nessuna direttamente agli ottavi? Un po' poco»), individuando nel Napoli la vera delusione per i punti persi in gare semplici. Diverso il discorso per l'Atalanta. Don Fabio promuove il percorso nerazzurro, sottolineando la continuità tattica e di spirito ritrovata: «L'Atalanta anche con Juric aveva fatto bene in Champions, con Palladino ora ha reso un indirizzo tipo Gasperini». Un'investitura importante che riconosce al tecnico attuale il merito di aver recuperato quell'intensità che è il marchio di fabbrica del club.

NAZIONALE E GIOVANI - Chiusura dedicata all'Italia di Gattuso attesa ai playoff. Capello individua il problema principale non nell'attacco, ma nella difesa («Non ci sono grandi difensori italiani»), mentre spende parole di stima per Pio Esposito: «Giocatore di qualità con una visione di gioco eccelsa. Deve migliorare quando calcia, ma può far parte della Nazionale». Infine, un plauso ai tecnici emergenti come Chivu, De Rossi e Fabregas, capaci di entrare nella testa dei giocatori o di plasmare i giovani con idee di qualità.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 12:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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