«Qualsiasi risultato al di fuori della vittoria non sarà ben accetto». Le parole di Antonio Conte alla vigilia risuonano come una sentenza amara al fischio finale del Parken. Il Napoli non va oltre l'1-1 sul campo del Copenhagen e si complica terribilmente la vita in Champions League. Un pareggio che ha il sapore della sconfitta, maturato nonostante un primo tempo chiuso in vantaggio di un gol e di un uomo.

ILLUSIONE MCTOMINAY - Conte sorprende lanciando Vergara nel tridente, l'inedito Gutierrez a tutta fascia e Buongiorno al centro della difesa. Gli azzurri comandano il gioco (oltre 70% di possesso nella prima mezzora), ma la svolta arriva grazie al VAR: rosso diretto per il capitano danese Delaney per un fallaccio su Lobotka. Con l'uomo in più, il Napoli passa subito: al 39' è il solito Scott McTominay a svettare su calcio d'angolo e a mettere la palla all'incrocio per l'1-0.

LA FRITTATA DI BUONGIORNO - Nella ripresa, però, la gestione del vantaggio è disastrosa. Invece di chiudere i conti, il Napoli subisce l'episodio che cambia la gara al 69': Buongiorno interviene con troppa veemenza su Elyounoussi in area e causa il rigore. Dal dischetto va Larsson: Milinkovic-Savic è strepitoso a parare, ma sulla ribattuta lo stesso attaccante è il più veloce di tutti a ribadire in rete l'1-1.

DENTRO O FUORI - L'assedio finale è confuso. Conte getta nella mischia Lang, Lucca e Ambrosino, ma il gol non arriva (clamorosa l'occasione sciupata da Lucca nel recupero). Con questo pareggio, la situazione di classifica diventa critica: per qualificarsi ai playoff, il Napoli sarà obbligato a battere il Chelsea nell'ultima giornata della League Phase.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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