È la terza coppa europea e, per un’Atalanta ormai abituata al palcoscenico della Champions League, può sembrare un traguardo minore. La squadra di Maurizio Sarri, impegnata oggi nell’andata dei playoff contro l’Hapoel Tel-Aviv, ha però diversi motivi per voler conquistare l’accesso alla Conference League. Non solo sportivi: anche l’aspetto economico ha un peso tutt’altro che trascurabile.

SEI MILIONI SOLO PER L'ACCESSO - Superando gli israeliani e accedendo alla fase a girone unico della Conference League, la Dea incasserebbe circa 6 milioni di euro. La cifra comprende il bonus di partecipazione, poco più di 3 milioni, oltre alle altre componenti garantite dalla UEFA. Un bottino destinato a crescere con il passaggio dei turni.

Pur restando lontana dai ricavi garantiti da Champions ed Europa League, la Conference può quindi rappresentare una fonte di guadagno importante. Lo dimostrano anche i precedenti italiani: la Roma ha incassato circa 19 milioni di euro nella stagione della vittoria, mentre la Fiorentina, eliminata ai quarti di finale dal Crystal Palace nell’ultima edizione disputata, ha comunque portato a casa circa 10 milioni.

I viola, considerando le quattro partecipazioni complessive alla competizione, con due finali perse e una semifinale raggiunta, hanno superato i 60 milioni di euro di ricavi. A queste cifre vanno poi aggiunti gli incassi al botteghino, potenzialmente molto significativi per una piazza appassionata come Bergamo.

LA QUALIFICAZIONE AIUTA ANCHE LA SERIE A - A sperare nella qualificazione dell’Atalanta non sono però soltanto le casse del club. Anche le altre società di Serie A hanno un motivo per tifare Dea.

Con il nuovo format della Champions League, infatti, due posti aggiuntivi possono essere assegnati attraverso il ranking stagionale, determinato dai risultati ottenuti dai club nelle competizioni europee. Avere un’Atalanta impegnata anche in Conference League significa quindi avere un’altra squadra italiana in campo per conquistare punti preziosi.

Senza la Dea, le possibilità delle squadre di Serie A di ottenere uno dei posti extra si ridurrebbero. E questo riguarda anche la stessa Atalanta: un buon rendimento europeo potrebbe contribuire a fare in modo che il quinto posto in campionato valga nuovamente l’accesso alla Champions League.

TUTTA LA SERIE A TIFA DEA - Per l’Atalanta, dunque, la sfida con l’Hapoel Tel-Aviv vale molto più del semplice passaggio del turno. In palio ci sono prestigio, ricavi e una competizione europea da vivere da protagonista. Ma anche un piccolo pezzo del futuro della Serie A in Champions League.

Sezione: Conference League / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 17:30
Autore: Daniele Luongo
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