ATALANTA-TORINO 2-0 (p.t. 1-0)
13’ De Ketelaere (A), 90'+5' Pasalic (A)
BERGAMO - L'Atalanta torna a fare l'Atalanta. Nella fredda notte della New Balance Arena, la squadra di Raffaele Palladino ritrova i tre punti, il cinismo delle grandi occasioni e, soprattutto, un posto al sole nella corsa all'Europa che conta. Il 2-0 al Torino è un mix di qualità (nel primo tempo) e di grande sofferenza (nella ripresa), sigillato da un finale strappalacrime che ha unito tutto lo stadio in un unico abbraccio. Con questo successo, i nerazzurri salgono a quota 31 punti, rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni di classifica.
IL PRINCIPE E LA TEGOLA - La gara si mette subito in discesa grazie alla "firma del Principe". Bastano 13 minuti a Charles De Ketelaere per sbloccare il match con un colpo di testa imperioso su corner di Bernasconi. La Dea domina il gioco, spreca il raddoppio con Zalewski, ma deve fare i conti con la sfortuna: nel finale di tempo perde Berat Djimsiti. Per il difensore, uscito malconcio da uno scontro con l'ex Zapata, la diagnosi parla di un forte trauma contusivo all'osso iliaco con interessamento muscolare. Una nota stonata in una prima frazione quasi perfetta.
SANTO CARNESECCHI - Nella ripresa il copione cambia. Il Torino alza il baricentro e l'Atalanta deve aggrapparsi ai guantoni del suo portiere. Marco Carnesecchi si traveste da supereroe compiendo almeno due interventi prodigiosi: prima un miracolo puro su Maripan (69'), poi una respinta decisiva sul tentativo del "Cholito" Simeone. In mezzo, anche un palo colpito da Zappacosta che aveva fatto tremare i tifosi per la possibile beffa.
LE LACRIME DI MARIO - Ma il momento che resterà impresso nella memoria di questa serata arriva al minuto 95. Con il Toro sbilanciato in avanti, Scamacca lancia il contropiede e serve Mario Pasalic. Il croato, glaciale, batte Paleari per il 2-0 e poi lascia esplodere tutta la sua umanità. Niente esultanza rabbiosa, ma un dito puntato al cielo e gli occhi lucidi, colmi di lacrime: una dedica commovente al padre, scomparso da pochi giorni. Al triplice fischio, la scena più bella: Palladino entra in campo e avvolge Pasalic in un abbraccio paterno e liberatorio, mentre tutto lo stadio applaude il suo leader silenzioso.
NUOVA CLASSIFICA - Tre punti d'oro che pesano come macigni. L'Atalanta sale a 31 punti in 20 partite, accorciando il gap sul treno di testa e mettendosi alle spalle un periodo complicato. La zona Champions è lì, nel mirino, e con questo spirito ritrovato sognare non è vietato.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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