Settima Coppa UEFA/Europa League per il Siviglia, che infligge la prima delusione europea al "Re di Coppa" José Mourinho. Sono serviti i calci di rigore, dopo il gol di Dybala al 35', l'autorete di Mancini al 55' e i due tempi supplementari, per decidere la finale della Puskas Arena. Il rigore decisivo, come in occasione del Mondiale, porta la firma di Gonzalo Montiel.
Tanti falli, gioco spezzettato, piattone di Spinazzola.
Partita maschia alla Puskas Arena, dove per almeno una ventina di minuti Siviglia e Roma battagliano su ogni pallone in mezzo al campo, interrompendo spesso il gioco senza sviluppare particolari manovre. La prima palla gol capita sui piedi di Spinazzola al 12', ma il piede su cui Celik serve il compagno è quello sbagliato: piattone centrale di destro e nessun problema per Bounou. I minuti scorrono lentamente, con una fase interlocutoria dove latitano le occasioni da rete.
Una Joya tutta giallorossa, che palo di Rakitic!
Serve la giocata di un campione per sbloccare il risultato. Eccola al 35', quando l'uomo più atteso - almeno dalle parti della capitale italiana - rompe l'equilibrio su lancio in profondità di Mancini. Ottima protezione di palla di Cristante e verticalizzazione immediata del difensore, che si trasforma in assistman coi fiocchi e regala alla Joya un uno contro uno che l'ex Juve non sbaglia di certo. 1-0 meritato a favore della Roma, che recrimina anche per un rigore non assegnato al 32' dopo un intervento pericoloso in area di Gudelj su Abraham. C'è ancora il tempo, prima dell'intervallo, per un sinistro velenoso di Rakitic che nel recupero si infrange clamorosamente sul palo strozzando l'urlo in gola ai biancorossi.
Il Siviglia preme, Mancini sbaglia porta.
Il copione del secondo tempo è totalmente diverso da quello del primo. La Roma organizzata vista nella prima parte del match non riesce ad arginare fin dai primi minuti l'arrembaggio di un Siviglia scatenato. Mister Mendilibar getta nella mischia Suso e Lamela (fuori Bryan Gol e Oliver Torres) e in dieci minuti gli andalusi sono già sull'1-1: sugli sviluppi di un cross dalla destra di Jesus Navas Mancini devia infatti goffamente la sfera in rete nell'intento di anticipare En-Nesyri dinanzi a Rui Patricio e il risultato torna così in parità.
Due rigori reclamati, ma non assegnati.
La Roma accusa il colpo e dopo 67 minuti finisce pure la partita di un sofferente Dybala: al suo posto dentro Wijnaldum. I ritmi di gioco si alzano, così come la tensione. Da una parte il Siviglia reclama un rigore dopo una caduta in area di Ocampos al 76', dall'altra i giallorossi si infuriano per il mancato check al VAR del presunto tocco di mani di Fernando all'82'. Intanto il neo-entrato Belotti ha un'occasionissima dinanzi a Bounou su intuizione di Pellegrini da calcio da fermo, ma il portiere marocchino devia in angolo (anche se per l'arbitro è l'attaccante a calciare fuori). Le due squadre sono stremate, accusano comprensibilmente un po' di stanchezza e, dopo un'altra occasionissima per il Siviglia con protagonista l'ex Milan Suso, si va ai supplementari in perfetta parità.
Dall'Argentina al Siviglia: Gonzalo Montiel firma il rigore della Séptima
Dopo due tempi supplementari senza grosse occasioni da reti, ma piuttosto con tante pause e altrettanti infortuni, Siviglia e Roma vanno ai calci di rigore per decidere il verdetto della finale di Europa League. Per i giallorossi decisivi gli errori di Mancini e Ibanez, mentre a trasformare il rigore decisivo - come nella finale del Mondiale fra Argentina e Francia - è Gonzalo Montiel.
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