Alla vigilia della decisiva sfida di Champions League contro l'Athletic Bilbao, Marten De Roon prende la parola. E lo fa da vero capitano. Intervistato dai colleghi spagnoli di Diario AS, il centrocampista olandese ha ripercorso le tappe cruciali degli ultimi mesi, analizzando senza filtri i cambi in panchina che hanno segnato la stagione della Dea.
L'EREDITÀ DI GASP Impossibile non partire da chi ha scritto la storia recente del club. De Roon riserva parole al miele per Gian Piero Gasperini: «Gli sono molto grato e ogni tanto ci sentiamo ancora. La cosa più importante è che mi ha fatto capire che giocare in avanti è fondamentale per un centrocampista. Ricordo bene il primo allenamento: mi disse subito di giocare in avanti». Un insegnamento tecnico, ma anche mentale: «Ha aiutato tutti noi a fare un grande passo avanti, non solo l'Atalanta, ma l'Italia, perché ora molti giocatori fanno quello che fa lui. Grazie a lui sono arrivato anche in Nazionale; grazie a lui abbiamo giocato in Champions League. Ci ha fatto capire che era possibile giocare contro chiunque, battere chiunque».
IL MEA CULPA SU JURIC Poi l'analisi lucida e onesta sulla parentesi sfortunata con Ivan Juric. De Roon non cerca alibi e responsabilizza il gruppo: «Chiunque fosse arrivato dopo Gasperini avrebbe avuto vita dura. Forse ci siamo rilassati un po', ma abbiamo avuto anche sfortuna. Inoltre, forse non si è instaurato un rapporto forte tra spogliatoio e allenatore». Qui esce il leader: «Mi dispiace perché alla fine sono sempre i giocatori a scendere in campo, ma di solito è l'allenatore a pagarne le conseguenze. Infatti, quando se n'è andato, ho detto alla squadra di guardarsi allo specchio, perché non è stato lui a sbagliare. Siamo stati noi giocatori a scendere in campo e non abbiamo portato lo spirito giusto».
L'IDENTITÀ BASCA – L'analisi dell'avversario parte dal rispetto profondo per una storia calcistica unica al mondo. De Roon sottolinea la difficoltà di affrontare una squadra che fa del senso di appartenenza la sua arma migliore: «Conosciamo la loro identità inconfondibile e la rispettiamo molto. Non hanno mai tradito la loro filosofia ed è una cosa bellissima». In campo, però, sarà battaglia vera contro l'orgoglio di un popolo: «Sono tutti baschi, il che significa che giocano con un orgoglio incredibile. Riescono sempre a scovare talenti di alto livello per competere costantemente nella Liga: non sarà assolutamente una partita facile».
L'EFFETTO RASPADORI – L'accoglienza dello spogliatoio per il nuovo acquisto è stata entusiasta. Il senatore nerazzurro promuove a pieni voti l'ex Napoli, sottolineandone l'impatto immediato in allenamento: «Ci ha fatto subito un'ottima impressione. È un ragazzo che ha voglia di lavorare, tecnicamente molto bravo e capace di calciare con entrambi i piedi». Ma è la duttilità tattica di Raspadori a stuzzicare la fantasia del gruppo: «Ha il gol nel sangue, è nel suo DNA. Può giocare trequartista, centravanti o seconda punta, regalandoci opzioni preziose. Siamo tutti molto contenti del suo arrivo».
AMBIZIONE TOP 8 – Vietato nascondersi quando si parla di obiettivi europei. Sebbene la prudenza sia di casa, la classifica sorride e De Roon fissa l'asticella verso l'alto: «Di solito non dichiariamo i nostri obiettivi, ma conosciamo bene la nostra posizione attuale e vogliamo difenderla». Il sogno è la qualificazione diretta agli ottavi, evitando i playoff: «Vogliamo puntare a un piazzamento tra le prime otto. Sarebbe un traguardo enorme per una squadra come la nostra». La strada resta comunque in salita: «Ci aspettano sfide dure come quella contro l'Athletic o la trasferta a Bruxelles, dove abbiamo visto faticare anche una corazzata come l'Inter».
L'ERA PALLADINO Infine, uno sguardo al presente e al nuovo corso targato Raffaele Palladino, che sembra aver toccato le corde giuste: «Ci ha trasmesso entusiasmo e ci ha detto di scendere in campo con determinazione, ricordandoci che siamo una squadra forte. Come Gasperini, anche lui è esigente in allenamento e ha una visione chiara su come farci dare il massimo in campo».
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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