Gianfranco Zola dice la sua sul futuro di Marco Palestra e lo fa senza il minimo stupore: per il vicepresidente della Lega Pro, la scelta del Chelsea al posto dell'Inter è semplicemente il segno dei tempi. Un ragionamento lucido, quello dell'ex fuoriclasse, che allarga lo sguardo dal singolo affare alle dinamiche di un calcio profondamente cambiato.

LA CORNICE DEL MENARINI - Le parole arrivano da Firenze, dove Zola è stato insignito di un riconoscimento nel corso della serata del Premio Menarini. Da lì l'ex attaccante ha commentato l'approdo in Premier League di Palestra, esterno classe 2005 reduce da un'ottima annata in prestito al Cagliari e finito ai Blues nonostante il pressing nerazzurro.

IL FASCINO DELLA PREMIER - Il cuore della riflessione è storico, quasi generazionale. «Negli anni '90 venivano tutti da noi, oggi vogliono andare tutti in Inghilterra», ha osservato Zola, spiegando che la calamita inglese si chiama denaro e competitività: «Un campionato estremamente ricco, di altissimo livello». In quest'ottica, ha aggiunto, la scelta di proseguire la carriera in Premier League è quasi naturale per chi ha ambizione: «Non mi sorprende che un giovane che vuole migliorare scelga di andare a giocare lì».

IL BENE DEL RAGAZZO - Sul piano del gusto personale, Zola non si sbilancia, ma sul valore dell'operazione per il diretto interessato non ha dubbi. «È bello? Non lo so, ma per il ragazzo sarà sicuramente una cosa positiva perché lo spingerà oltre i suoi limiti», ha sottolineato. Un salto che, nella lettura dell'ex campione, può trasformarsi in un'occasione di crescita per Palestra: «Potrà essere un grande beneficio».

Una promozione a scatola chiusa, insomma, per un talento che il calcio italiano saluta con un pizzico di rimpianto e la curiosità di chi attende la prova del nove oltremanica.

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Sezione: Interviste / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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