Archiviato l'attacco e impostata la difesa, il Milan si prepara a ridisegnare anche il centrocampo. E in mezzo al cantiere rossonero spicca un nome che interessa da vicino pure l'Atalanta: quello di Ardon Jashari, gioiello che Milanello, però, non ha alcuna intenzione di lasciar partire.

FOFANA VERSO L'ADDIO - Il primo a salutare dovrebbe essere Youssouf Fofana: troppa forza fisica e troppa poca qualità per il nuovo reparto immaginato in casa rossonera. Il suo agente è stato ricevuto ieri dai dirigenti e, nonostante le critiche raccolte a Milano — accusato di un bagaglio tecnico non di primissimo livello —, il francese vanta un buon mercato all'estero, con Francia e Turchia possibili approdi. Prelevato dal Monaco nell'estate 2024 per venticinque milioni, il club punta ora a rivenderlo a una cifra che non lasci il segno meno a bilancio: impresa fattibile, anche se nel frattempo il giocatore partirà per il ritiro agli ordini di Rúben Amorim — senza impegni estivi con le nazionali, sarà a disposizione dal primo allenamento del 13 luglio — in attesa del momento giusto per i saluti.

JASHARI, IL GIOIELLO CHE PIACE ALLA DEA - Diverso il discorso per Jashari, uno dei due gioielli — l'altro è Christopher Nkunku — dell'ultimo mercato estivo rossonero. Lo svizzero non ha brillato, complici l'ambientamento, la giovane età e soprattutto l'infortunio di inizio stagione che ne ha condizionato i primi mesi; resta però un centrocampista di grande prospettiva, capace di mettersi in mostra tra Bruges (anche in Champions), la nazionale elvetica e, a tratti, lo stesso Milan — su tutte, la vittoria in casa del Genoa che valse alla squadra un piazzamento europeo poi clamorosamente sfumato. Un talento che Amorim, tecnico giovane e abituato a lavorare con i giovani, è considerato l'uomo giusto per plasmare. Non a caso il suo profilo era finito da tempo nel mirino dell'Atalanta di Sarri, a caccia di un regista per la nuova mediana: la Dea lo segue, ma il Milan non intende privarsene.

BONDO E LE ALTRE USCITE - Sorte opposta per Warren Bondo, 22 anni, rientrato dal prestito alla Cremonese: il Milan ascolterà volentieri le offerte, e a otto milioni l'affare si chiude (anche i suoi agenti sono stati ricevuti ieri a Casa Milan). In uscita pure Ruben Loftus-Cheek, in scadenza nel 2027 e potenziale svincolato senza una nuova sistemazione, e Ismaël Bennacer, tornato dal prestito alla Dinamo Zagabria. Da valutare, infine, la posizione di Yunus Musah, rientrato a sua volta dal prestito proprio all'Atalanta, che intanto in mediana ha aperto un cantiere.

I PILASTRI: RICCI E RABIOT - Il futuro del reparto, invece, poggerà su Samuele Ricci e soprattutto su Adrien Rabiot - scrive La Gazzetta dello Sport -: per il proprietario Gerry Cardinale, il francese è uno dei riferimenti della squadra, e il club è pronto a resistere alle tentazioni — a partire, eventualmente, da quella del Napoli di Massimiliano Allegri. Discorso a parte per Luka Modrić, che scioglierà le riserve al termine degli impegni con la nazionale, valutando condizione fisica, disponibilità al sacrificio e il richiamo dell'Europa League: lo farà in un confronto diretto con Amorim.

Un centrocampo in piena metamorfosi, dunque, tra addii pesanti e talenti da rilanciare. Con un nome, quello di Jashari, che continua a intrecciare i destini di Milano e Bergamo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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