Il mondo che gravita attorno all'Atalanta e nel calcio italiano degli ultimi anni ha avuto tanti protagonisti, ma per Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, uno dei più brillanti ha nome e cognome ben precisi: Luca Percassi. Un figlio d’arte che però, a differenza di molti altri, ha saputo prendere in mano una squadra e trasformarla in un modello assoluto di gestione sportiva e finanziaria. E adesso si gioca tutto con una stagione da dentro o fuori.
IL FENOMENO PERCASSI – Per Criscitiello, Luca Percassi non è semplicemente un dirigente calcistico di alto livello, ma qualcosa di più: «Luca Percassi è il genio del calcio italiano degli ultimi 10 anni. Antonio, il papà, gli affida la squadra di calcio e lui prende il giocattolino e lo fa diventare una macchina perfetta di soldi e successi».
Un dirigente con un talento innato, capace di portare a casa operazioni complesse con una naturalezza impressionante: «Tratta da imprenditore vero, si siede a parlare con gli arabi e chiede 63 milioni per Retegui e chiude a 70. Si siede con la Juve e porta a casa i soldi che vuole, tratta poco con il Napoli e adesso farà altri 50 milioni dall’Inter per Lookman perché lui è consapevole che il calciatore se vuole andare via deve andare via, ma è specialista a farsi pagare anche la colazione se si incontrano prima delle 10 del mattino».
Secondo Criscitiello, questa capacità è ancora più ammirevole vista la provenienza di Percassi: «Questa è una grande qualità per un figlio che nasce con i soldi in tasca di papà. Capisce di calcio e vive di calcio. Dalla prima squadra agli Under 8, lo stadio, lo scouting, il centro sportivo. Percassi, a Bergamo, ha insegnato a fare calcio a tutti. Anche a chi vince gli scudetti».
IL RISCHIO DI BRUCIARSI – Nonostante gli elogi, il direttore di Sportitalia mette però in guardia Percassi, sottolineando come questa stagione sia particolarmente delicata per lui. Il motivo? Aver cambiato guida tecnica, liberandosi di Gian Piero Gasperini: «Detto questo, Luca Percassi quest’anno rischia di bruciarsi con il fiammifero. Ha fatto bene a liberarsi di Gasperini, una zavorra. Anche a Bergamo hanno capito che puoi essere bravo in panchina, ma ci vuole anche stile e comunicazione nel calcio».
Il vero problema, secondo Criscitiello, sarebbe legato al rischio che corre Percassi, qualora la squadra non centrasse il piazzamento tra le prime quattro: «Il problema di Luca è che se non dovesse arrivare tra le prime 4 gli diranno: "Hai visto? Il merito era dell’allenatore"».
JURIC E IL RISCHIO CHAMPIONS – A rendere ancora più delicata la situazione c’è la scelta del nuovo allenatore e l’addio ad alcuni pezzi pregiati della rosa: «La scelta di Juric e tutte queste cessioni rendono il progetto Atalanta a rischio per l’Europa che conta. Il livello rischia di abbassarsi anche se siamo fiduciosi sul team della Dea che quando sceglie un calciatore sbaglia raramente».
LOOKMAN E LA SFIDA ALL'INTER – Uno dei giocatori chiave della nuova stagione, anche in chiave mercato, è sicuramente Ademola Lookman, sul quale c'è l'interesse forte dell’Inter di Marotta. E qui il direttore di Sportitalia lancia una riflessione interessante: «Se Lookman dovesse essere ceduto all’Inter (non è detto ma è plausibile), Marotta tornerebbe a mettere la freccia e forse si avvicinerebbe e supererebbe Conte nel gioco dell’estate. Gioco inutile ma simpatico: è più forte lui o l’altro? Noi parliamo ma tanto poi decide sempre e solo il campo».
Criscitiello sottolinea chiaramente il valore che il giocatore potrebbe aggiungere alla squadra nerazzurra di Milano: «Certamente con l’attaccante dell’Atalanta, l’Inter avrebbe un reparto offensivo molto più competitivo di quello dello scorso anno. Le cose vanno sistemate anche dietro e in mezzo al campo».
Luca Percassi ha davanti a sé una sfida cruciale. Ha mostrato a tutti come si fa calcio ad altissimi livelli, ma ora è chiamato alla prova più difficile: mantenere la Dea tra le grandi senza Gasperini, tra mercato e risultati da confermare. Il rischio è alto, ma il "genio" del calcio italiano ha già mostrato di sapere come gestire anche le sfide più complicate. Adesso tocca al campo emettere il verdetto definitivo.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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