Il traguardo burocratico si è fuso in un lampo con la realizzazione del sogno sportivo più grande. Per Honest Ahanor gli ultimi giorni si sono trasformati in una magnifica favola a tinte tricolori: a una settimana esatta dall'ottenimento ufficiale della cittadinanza italiana, il talentuosissimo prospetto classe 2008, svezzato calcisticamente al Genoa e oggi gioiello assoluto del vivaio dell'Atalanta, ha risposto con fierezza alla sua prima e storica convocazione in maglia azzurra.

IL SANGUE E LA PASSIONE - Il ragazzo nato ad Aversa da genitori nigeriani non ha nascosto i profondi brividi emotivi provocati dal varcare i cancelli del ritiro dell'Under 21. – come riportato sulle colonne de L'Eco di Bergamo – il giovanissimo cursore di fascia ha voluto trasmettere in conferenza stampa tutto il suo viscerale attaccamento al nostro Paese: «Vestire la maglia dell'Italia è indescrivibile. Poter rappresentare il proprio Paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un'emozione forte. Essere in Nazionale a quattordici, quindici o diciotto anni cambia poco, è unico». Parole che evidenziano una spiccata maturità, dote fondamentale per chi sta già bruciando le tappe sotto la guida attenta di Raffaele Palladino, che ne plasma quotidianamente la crescita sognando di lanciarlo da protagonista sul prato della New Balance Arena.

SPENSIERATEZZA E MENTALITÀ VINCENTE - L'attesissimo battesimo del fuoco potrebbe materializzarsi già domani pomeriggio. La truppa guidata dal commissario tecnico Silvio Baldini scenderà in campo al Castellani di Empoli (ore 18:15, diretta su Rai 2) per incrociare i guantoni contro la Macedonia del Nord, in un appuntamento cruciale per le qualificazioni al prossimo Europeo del 2027. Di fronte al blasone e al peso specifico della divisa azzurra, il sedicenne predica una saggia leggerezza: «Non c’è da sottovalutare nessuna squadra e nessuna partita. Parliamo di qualificazioni europee e dobbiamo affrontare le partite con la giusta mentalità ed è quello su cui sta insistendo il mister. Non sentiamo la pressione, stiamo parlando di sport e di calcio, dobbiamo prendere il tutto con relativa leggerezza e spensieratezza. Avere un gruppo che trasmette grande tranquillità in un momento così importante mi fa capire quanto sia determinante pensarla così».

LO SGUARDO VERSO I GRANDI - L'impatto fulmineo con l'universo azzurro autorizza inevitabilmente a volare con la fantasia, fino a ipotizzare nel prossimo futuro una clamorosa chiamata da parte di Gennaro Gattuso tra le fila della Nazionale maggiore. Un orizzonte prestigioso che il talento orobico scruta con immenso rispetto, ma senza permettere che si trasformi in una pericolosa distrazione: «Indipendentemente dal fatto che sia la Nazionale maggiore o l'Under, l'Italia è sempre l'Italia. Ovvio, potrebbe essere un'ulteriore soddisfazione, ma la mia testa è solo a queste due partite e a pensare di far bene qui».

Idee chiarissime, piedi ben ancorati al terreno e un motore pronto a sprigionare cavalli sulla fascia. Il viaggio italiano del nuovo fulmine forgiato a Zingonia è appena cominciato, e le premesse lasciano presagire un futuro da dominatore assoluto.

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Sezione: Italia / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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