Il cielo sopra il ritiro azzurro torna a splendere di un azzurro intenso. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso respira a pieni polmoni l'aria frizzante di Coverciano, rincuorato da un bollettino medico che, a meno di quarantotto ore dal fischio d'inizio della semifinale playoff alla New Balance Arena, ha improvvisamente ribaltato gli scenari più cupi. L'intero gruppo sta gettando il cuore oltre l'ostacolo per non mancare all'appuntamento con la storia contro l'Irlanda del Nord, puntando a superare l'ultimo ostacolo verso la qualificazione iridata.

IL MOTORE IN MEDIANA E IL RECUPERO DI TONALI - La notizia più confortante per lo scacchiere tattico arriva dal cuore del campo, dove Sandro Tonali ha superato a pieni voti l'esame clinico. L'infortunio alla fascia lata della coscia sinistra, patito in Champions League contro il Barcellona, è ormai un brutto ricordo. Il centrocampista ha messo in mostra una condizione fisica e un'intensità straripanti durante la partitella contro i giovani dell'Empoli, lanciando un segnale inequivocabile al proprio allenatore. Sarà lui a blindare la cerniera mediana insieme all'inamovibile Nicolò Barella e a Manuel Locatelli, apparso in netto vantaggio su Bryan Cristante per il ruolo di playmaker puro davanti alla difesa.

LA CORSA DI BASTONI E LA CARTA SCALVINI - Le attenzioni dello staff medico sono concentrate maniacalmente sulla caviglia di Alessandro Bastoni. Uscito malconcio dal derby milanese, il centrale si è sottoposto a un vero e proprio tour de force terapeutico per non rivivere l'incubo della mancata qualificazione. I progressi sono stati sbalorditivi: dagli allunghi ai cambi di direzione, fino alle prime confortanti prove di calcio. Il suo impiego dal primo minuto non è più un'utopia, ma le risposte definitive arriveranno solo dopo la rifinitura allo stadio e la sgambatura mattutina al Centro Sportivo di Zingonia. Qualora non dovesse fornire garanzie assolute, – come analizza La Gazzetta dello Sport – è già pronto e collaudato Giorgio Scalvini, a lungo testato in allenamento per completare il terzetto con i recuperati Gianluca Mancini e Riccardo Calafiori.

IL DUELLO A DESTRA TRA POLITANO E PALESTRA - Sulle corsie esterne, il piano partita è ben delineato. Se l'out di sinistra sarà territorio di caccia esclusivo di Federico Dimarco, chiamato a sfornare cross a ripetizione, sulla fascia opposta la contesa è apertissima. Matteo Politano non ha forzato a causa di leggeri fastidi al polpaccio sinistro, lasciando ampio spazio alle scorribande di Marco Palestra. Il talentuoso cursore di proprietà dell'Atalanta (attualmente a farsi le ossa nel Cagliari) si candida prepotentemente per una maglia da titolare se il napoletano non dovesse recuperare la piena efficienza fisica, regalando così un tocco di orgoglio orobico alla platea bergamasca.

LE GERARCHIE OFFENSIVE E LA LOTTERIA DEI RIGORI - L'unica certezza amara dell'intero ritiro porta il nome di Gianluca Scamacca, costretto al ruolo di semplice spettatore e indisponibile per la sfida. Le gerarchie dell'attacco sembrano però ormai cristallizzate: la coppia formata da Moise Kean e Mateo Retegui guiderà l'assalto dal primo minuto, con Pio Esposito e Giacomo Raspadori pronti a subentrare a gara in corso. A margine della seduta, la Nazionale non ha voluto tralasciare alcun dettaglio, dedicando ampio spazio alle prove dal dischetto. Una precauzione fondamentale in gare da dentro o fuori, che ha visto alternarsi i tiratori scelti dagli undici metri per farsi trovare pronti a ogni evenienza.

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Sezione: Italia / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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