La strada verso il Mondiale americano è tracciata nella mente e nelle parole dei protagonisti azzurri. Per superare indenni l'ostacolo rappresentato dall'Irlanda del Nord non servirà soltanto la perfezione tattica, ma un vero e proprio capolavoro psicologico, come ribadito a gran voce da Riccardo Calafiori e dal giovanissimo debuttante Marco Palestra. I due difensori, simboli di uno spogliatoio che mescola sapientemente esperienza internazionale e freschezza assoluta, hanno suonato la carica invitando l'intero ambiente a trasformare l'inevitabile tensione in pura energia propulsiva.

IL PESO DELLA SFIDA E I DETTAGLI TATTICI - Il centrale in forza all'Arsenal non usa mezzi termini per inquadrare la delicatissima sfida da dentro o fuori. L'imperativo categorico è focalizzarsi esclusivamente sulle proprie certezze, isolandosi dal rumore esterno: «In un momento così delicato cerchiamo di fare gruppo e di pensare solo alla prima partita. L’Irlanda del Nord? Mi concentro sulla mia squadra e sui compagni, non sugli avversari. Dipende più da noi che dagli altri». Un incrocio che si preannuncia spigoloso e che, secondo il difensore, potrebbe decidersi sui calci piazzati: «Sappiamo quanto è delicato l’incontro, ma dobbiamo essere più leggeri possibile. Le palle inattive possono essere decisive perché i margini di differenza tra le squadre sono ridotti nel calcio moderno. Bisognerà stare attenti dal primo all’ultimo minuto».

LA GESTIONE MENTALE E IL SOGNO AMERICANO - L'antidoto all'ansia passa inevitabilmente per l'ottimismo e la fiducia trasmessa dalla guida tecnica. – come evidenziato da and.ram. sulle colonne de La Gazzetta dello Sport – il feeling tra il difensore e Gennaro Gattuso si sta rivelando un fattore cardine della spedizione azzurra. «Ho apprezzato molto il comportamento del mister che negli ultimi mesi ho sentito più di mia madre», ha rivelato strappando un sorriso, per poi ribadire come la solidità mentale farà la differenza. «Spero in una partita in cui saremo noi a dominare e avremo le chance più grandi. In incontri così importanti la mentalità è determinante per andare avanti. Non sto pensando ad altro che ad andare ai Mondiali in America e mi auguro di vivere una settimana bellissima».

LA FAVOLA DI PALESTRA E L'ESTASI DELLA PRIMA VOLTA - Se Calafiori detta i tempi e predica calma, l'esterno di proprietà dell'Atalanta (attualmente lontano dalla base lombarda dove mister Raffaele Palladino sta plasmando i nerazzurri) è letteralmente travolto da emozioni indescrivibili. Sognando di volare oltre Oceano alla sua primissima convocazione, il ragazzo ha gli occhi pieni di stupore: «Non mi aspettavo la chiamata, la Nazionale è un sogno per tutti», ha confidato ai microfoni di Vivo Azzurro Tv. L'impatto con il ritiro è stato morbido e rassicurante: «Tutti mi hanno accolto benissimo, compreso il ct che mi ha messo davvero a mio agio. Le belle parole di Silvio Baldini su di me? Mi ha aiutato tanto e dato molti consigli: se sono qua, è anche grazie a lui e al suo staff».

Adesso la parola passa unicamente al campo, nell'infuocato catino della New Balance Arena pronto a spingere l'Italia verso gli Stati Uniti. Palestra ha sintetizzato alla perfezione lo spirito indomito di questa squadra: «Sento la responsabilità di vestire questa maglia, ma vedo un gruppo concentratissimo e libero mentalmente. Questo è fondamentale». Un mix letale per chiunque oserà sbarrare il cammino tricolore.

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Sezione: Italia / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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