L'aria della Serie A possiede il raro potere taumaturgico di curare le ferite sportive più profonde e rilanciare chi sembrava smarrito. Lo sa perfettamente Rasmus Hojlund, che dopo aver incantato Bergamo ed essersi perso nelle nebbie della Premier League, ha scelto l'entusiasmo di Napoli per tornare a essere un attaccante implacabile. L'ex centravanti dell'Atalanta si è lasciato alle spalle le pesanti scorie di un'avventura britannica a tinte fosche, ritrovando quello smalto che lo aveva consacrato agli occhi del grande calcio europeo.

IL RISCATTO PARTENOPEO DOPO IL BUIO - L'impatto con la realtà campana ha riacceso la miccia del classe 2003, trasformandolo nuovamente in un terminale offensivo di primissimo livello. – come riferisce Tv2 – il gioiello nordico ha confessato ai microfoni della televisione danese tutto il suo sollievo per questo momento d'oro, spazzando via le nubi che si erano addensate sul suo conto. «Qui ho ritrovato la gioia di giocare a calcio», ha sentenziato la punta, ricordando come in patria molti ritenessero la sua parabola già al capolinea. Una prospettiva ribaltata a suon di reti e prestazioni maiuscole, figlie di una maturità e di una perseveranza assolute.

L'AMMISSIONE SUL DISASTRO IN PREMIER - Il salto dalla New Balance Arena verso il mitico palcoscenico dell'Old Trafford si era rivelato un ostacolo insormontabile per un ragazzo in rampa di lancio. L'attaccante non si nasconde dietro a un dito e analizza con spietata lucidità il suo recente passato al Manchester United. «Se guardiamo gli ultimi periodi in Inghilterra non ho fatto bene, ne sono consapevole, ma adesso sono cambiate molte cose», ha ammesso con grande onestà intellettuale, sottolineando come le fisiologiche cadute abbiano forgiato il suo carattere, rendendolo un atleta ancora più autocritico e consapevole dei propri mezzi.

IL SOGNO MONDIALE E LA SFIDA AL COMPAGNO - Archiviata momentaneamente la trionfale parentesi in campionato, le attenzioni si spostano prepotentemente sugli impegni internazionali. Giovedì sera la sua Danimarca incrocerà le armi con la Macedonia del Nord in una delicata semifinale playoff che vale un pezzo di biglietto per la rassegna iridata. Un incrocio suggestivo che lo vedrà contrapposto all'amico e compagno di club Eljif Elmas. L'ambizione è debordante e le sue parole suonano come una chiara dichiarazione d'intenti: «Sono convinto che alla fine riusciremo a qualificarci. La Macedonia è una buona squadra, ma puntiamo a batterli per non sprecare quest'occasione. Non stiamo giocando contro Francia o Germania».

Una fame di vittorie inesauribile che fa esultare i tifosi azzurri e riempie di rimpianti chi, troppo frettolosamente, lo aveva etichettato come una fragile meteora del panorama calcistico.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 17:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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