Quarantacinque minuti di calcio giocato, nessun gol e qualche rimpianto da metabolizzare nell'intervallo. Allo Stade de Luxembourg, la selezione sperimentale di Silvio Baldini ha chiuso il primo tempo sullo 0-0 contro il Lussemburgo, in un'amichevole che serve da banco di prova per i giovani azzurri in vista della Nations League di settembre. Il gioco c'è, la malizia no.

IDEE SENZA CONCRETEZZA - L'Italia ha tenuto il pallino del gioco e ha costruito situazioni interessanti, ma davanti alla porta avversaria è mancata quella cattiveria che trasforma un'occasione in gol. Pio Esposito ci ha provato con un tocco di tacco audace e creativo. Niccolò Pisilli ha trovato l'esterno della rete, mancando di poco il vantaggio. Quindi il turno di Luca Koleosho, che dopo una bella triangolazione ha spedito il pallone debolmente verso il portiere avversario, sprecando un'opportunità da capitalizzare. Tre episodi, tre occasioni non sfruttate: con un approccio più aggressivo sotto porta, il risultato sarebbe già diverso.

DONNARUMMA SPETTATORE - Sull'altro lato del campo, Gianluigi Donnarumma ha vissuto 45 minuti da spettatore quasi inoperoso. Il Lussemburgo ha provato ad avvicinarsi alla porta azzurra, cercando anche la conclusione, ma senza mai impensierire seriamente il portiere del Paris Saint-Germain. La retroguardia italiana ha tenuto senza affanni, confermando una solidità difensiva che lascia tranquilli.

IL SENSO DI QUESTA PARTITA - Questa amichevole racconta un progetto più che un risultato: serviva per vedere giovani all'opera sotto la maglia della Nazionale maggiore, in vista di quella squadra di settembre che dovrà affrontare la Nations League. Da questo punto di vista, il materiale interessante non è mancato, anche se il cronometro aveva bisogno di qualcosa di più definitivo in zona gol. La nota positiva è che le combinazioni ci sono, il gruppo ragiona, e la qualità individuale ha già mostrato lampi.

COSA ASPETTARSI DALLA RIPRESA - La seconda frazione è attesa come il momento delle risposte: gol, naturalmente, ma soprattutto le rotazioni. Baldini utilizzerà la panchina per dare spazio ad altri profili da valutare, allargando la platea dei candidati per i prossimi appuntamenti ufficiali. Per questa Italia di primissima gioventù, ogni minuto in campo è una pagina del curriculum da scrivere.

L'intervallo dice 0-0. La partita vera, però, è ancora da giocare.

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Sezione: Italia / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 21:40
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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