Le ultime due chance, le più importanti. L'Italia femminile di Andrea Soncin ha aperto ieri il raduno di Tirrenia — presso il Centro di Preparazione Olimpica — in vista delle due sfide decisive per la qualificazione diretta al Mondiale 2027 in Brasile: la Serbia (venerdì 5 giugno all'Arena Garibaldi di Pisa, ore 18:15) e la Svezia (martedì 9 giugno a Göteborg, ore 19:00). La classifica parla chiaro — Danimarca prima a 8 punti, Svezia seconda a 7, Italia terza a 5 — e il margine d'errore è zero. Per stare in corsa fino all'ultimo secondo, le azzurre devono vincere entrambe le gare e sperare nei passi falsi altrui. Un copione difficile, ma non impossibile per una squadra che ha già dimostrato di saper fare 6-0 in trasferta alla Serbia all'andata.
UN RADUNO DIVERSO, NON DIFFICILE - In conferenza stampa il commissario tecnico ha subito chiarito la cornice in cui si muove questo gruppo: «Si tratta di un raduno diverso più che difficile — ha spiegato Soncin — ci sono tante condizioni differenti all'interno del gruppo. Abbiamo già vissuto il fatto di radunarci a fine stagione e la gestione del gruppo squadra è cambiata in questi anni perché abbiamo giocatrici che giocano all'estero e hanno periodi d'impiego diversi da chi gioca in Italia». Poi il dato che conta più di tutti: «A facilitarmi il lavoro c'è la grande voglia di vestire l'Azzurro e la consapevolezza della grande opportunità che abbiamo davanti».
PRIMA LA SERBIA, POI LA SVEZIA - L'obiettivo era arrivare all'ultima giornata con una sorta di finale diretta contro la Svezia. Ma per arrivarci serve prima un passo fondamentale: «Quando si arriva a questo punto, con questa classifica, la prossima partita è fondamentale — ha detto il ct — Il nostro obiettivo era giocarci una possibile finale con la Svezia, ma prima serve una grande prestazione contro la Serbia per ottenere i tre punti». La vittoria all'andata per 6-0 non alleggerisce la responsabilità: «C'è grande responsabilità all'interno della squadra — ha sottolineato Soncin — grande fiducia nei nostri valori e un obiettivo chiaro in testa. Bisogna saper gestire nel modo corretto questa responsabilità, trovare un equilibrio e mettere il bene della squadra davanti a tutto».
GIUGLIANO, ECCELLENZA ASSOLUTA - Nella lista delle convocate spicca ovviamente Manuela Giugliano, centrocampista della Roma fresca di premio come MVP della Serie A Women 2025-26 — con 100 presenze in Nazionale già raggiunte il 14 aprile scorso nella partita contro la Serbia. Soncin non ha nascosto la propria soddisfazione: «I riconoscimenti individuali sono il frutto di un percorso collettivo. La Roma ha fatto una grande stagione. All'interno di queste prestazioni spiccano giocatrici di livello assoluto come Manuela. Ha fatto vedere le sue qualità così come le mostra in Nazionale, anche se possiamo ancora crescere tanto in campo internazionale con una maggiore leggerezza nel mettere in campo le sue qualità indiscutibili».
LE NOVITÀ: VISENTIN E IL CASO GILARDI - Due spunti di interesse riguardano le scelte del ct sulle convocazioni. Noemi Visentin, attaccante della Lazio, arriva alla prima chiamata in Nazionale maggiore: «La sorpresa è più all'esterno — ha spiegato Soncin — perché lo scorso anno ha fatto un percorso all'interno dell'Under 23, che è come fosse una rosa allargata della maggiore. Spesso le ragazze si allenano con noi e fanno comunque esperienza internazionale. Lei è rimasta molto contenta di questa chiamata e ora deve trasformarla in adrenalina per dimostrare di poter stare a questi livelli». Diversa la storia di Astrid Gilardi, miglior portiera della Serie A Women secondo i premi di fine stagione. Assente dalla lista per un infortunio muscolare nell'ultima gara con il Como Women: «Si è infortunata — ha chiarito il ct — e quindi non c'erano i tempi tecnici. Ma è una giocatrice attenzionata, nel giro azzurro. Ha fatto un campionato positivo e continuando così avrà le sue chance in Nazionale perché le scelte non le faccio io, ma il campo».
IL CALORE DI PISA E L'AUGURIO ALL'ASCOLI - Per la sfida contro la Serbia, l'Italia sfrutterà il calore dell'Arena Garibaldi pisana: «Sono molto contento di giocare a Pisa — ha detto Soncin — il pubblico dà sempre una spinta importante. Abbiamo scelto questo stadio per il calore e la passione in vista di una gara decisiva». In chiusura di conferenza, una finestra sul passato: il ct ha dedicato un pensiero all'Ascoli, dove ha mosso i passi importanti della sua carriera calcistica: «Si tratta di una parentesi importante per la mia vita, non solo calcistica. Auguro alla piazza di poter tornare a calcare i campi di calcio che le competono».
L'Italia femminile ha dieci giorni per prepararsi al momento più importante degli ultimi anni. La strada è in salita, la classifica non perdona, ma il gruppo che si è radunato a Tirrenia ha già dimostrato più volte di saper dare il meglio quando le aspettative sono più alte.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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