Se a Bergamo l'entusiasmo è alle stelle, a Firenze si vive uno psicodramma sportivo. L'avvicinamento alla sfida di domani sera non potrebbe essere più turbolento per la Fiorentina, ultima in classifica e reduce da una settimana da incubo culminata con la sconfitta interna contro l'AEK Atene e i fischi impietosi del "Franchi". Paolo Vanoli si trova a gestire una squadra impaurita e fragile mentalmente, proprio alla vigilia dell'esame più difficile: affrontare l'Atalanta guidata dal grande ex Raffaele Palladino, l'uomo che ha costruito e plasmato gran parte della rosa viola attuale e che ne conosce pregi, difetti e segreti intimi.

IL CASO DZEKO, PAROLE CHE DIVIDONO LA PIAZZA - A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Edin Dzeko. Lo sfogo post-partita del leader bosniaco ha creato una frattura: se da un lato l'ammissione di colpa («Facciamo ca..re, è vero») è stata apprezzata per onestà, la critica rivolta ai tifosi non è andata giù a buona parte della piazza. «Non è possibile che ci fischiate al primo errore, vedo la paura negli occhi dei ragazzi giovani», ha tuonato l'attaccante. Un campanello d'allarme che certifica il blocco psicologico di un gruppo che non regge la pressione e che domani si troverà di fronte un'Atalanta invece libera di testa e aggressiva.

VANOLI AL BIVIO, TATTICA E CRISI DI IDENTITÀ - Il tecnico viola è sulla graticola - esamina La Gazzetta dello Sport -. Ereditata una situazione complessa da Pioli, Vanoli sta valutando una rivoluzione tattica disperata: abbandonare il 3-5-2 per passare alla difesa a quattro. Il problema? Manca il tempo per lavorarci e mancano gli interpreti (la rosa è priva di esterni offensivi di ruolo per un 4-3-3). Inoltre, la regia è in crisi: Nicolussi Caviglia e Fagioli non riescono a dare tempi di gioco. Un cantiere aperto che rischia di essere spazzato via dall'organizzazione rodata dei nerazzurri.

IL FATTORE PALLADINO, VANTAGGIO STRATEGICO - Ma l'arma in più dell'Atalanta siede proprio in panchina. Raffaele Palladino torna a Firenze da avversario, ma con un vantaggio tattico enorme: conosce a memoria ogni singolo giocatore della Fiorentina, avendoli allenati fino a pochi mesi fa. Pongracic, Comuzzo, Ranieri: sa dove colpirli e come metterli in difficoltà. Mentre Vanoli cerca di trasformare la Viola in una squadra "provinciale e tignosa" per salvarsi, Palladino ha le chiavi per scassinare la sua vecchia cassaforte.

© Riproduzione riservata

Sezione: L'avversario / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print