ATALANTA-ROMA 1-0 (p.t. 1-0)
12’ Scalvini (A)

C'è tanta amarezza nelle parole di Mile Svilar al termine della sfida della New Balance Arena. La sconfitta di misura contro l'Atalanta lascia l'amaro in bocca al portiere della Roma, convinto che il risultato sia stato condizionato pesantemente dall'episodio del gol a inizio gara e che la prestazione difensiva dei suoi meritasse miglior sorte, considerando la mole di gioco prodotta dagli avversari.

POCO PERICOLO, TANTO RAMMARICO - Analizzando i novanta minuti ai microfoni di Sky, l'estremo difensore giallorosso ha sottolineato la solidità della sua retroguardia, minimizzando la pericolosità offensiva della Dea. Secondo Svilar, i padroni di casa hanno creato pochissimo e la Roma ha retto l'urto con ordine. Il rimpianto maggiore è legato alla rete subita a freddo: un episodio che ha spaccato la partita, costringendo la Roma a rincorrere senza però riuscire a pungere, ma che senza quel gol sarebbe rimasta, a suo dire, molto più aperta ed equilibrata.

L'ACCUSA SUL GOL - Il focus si sposta poi sull'episodio chiave, il contatto con Scalvini in occasione dell'1-0. Svilar non ha dubbi e contesta apertamente la decisione arbitrale: il portiere racconta di aver sentito colpi sia sul braccio che sulla testa. La sua tesi è chiara: le immagini sono eloquenti e, per regola non scritta ma consolidata, quando un portiere viene toccato all'interno della propria area piccola, l'azione deve essere interrotta e sanzionata con il fallo.

IL CONFRONTO CON L'ARBITRO - Svilar svela anche un retroscena sul dialogo avuto in campo con il direttore di gara. L'arbitro avrebbe giustificato la convalida sostenendo che il contatto decisivo fosse arrivato da un compagno di squadra dello stesso portiere. Una spiegazione che Svilar respinge al mittente: per lui il duello fisico era con Scalvini e l'intervento del difensore nerazzurro è stato falloso e determinante per l'esito dell'azione.

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 23:45
Autore: Daniele Luongo
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