ATALANTA-ROMA 1-3 (p.t. 0-1)
29' Morucci (R), 48' Arena (R), 58' Falcetta (R), 80' Cojocariu (A)

Due giornate, zero punti e sette gol subiti: l'avvio di stagione della Primavera nerazzurra continua a raccontare la stessa storia. Al Centro Bortolotti la Roma passa 3-1 con una freddezza che ai ragazzi di Bosi manca ancora del tutto, punendo ogni disattenzione e chiudendo i conti in tredici minuti di ripresa. La rete di Cojocariu all'80' è arrivata quando la partita era già archiviata.

UN PRIMO TEMPO DI OCCASIONI SPRECATE - Il dato più amaro riguarda proprio la frazione iniziale, quella in cui l'Atalanta ha fatto meglio. Al 19' Fugazzola si presenta davanti a Kilvinger, ma l'uscita bassa del portiere giallorosso è perfetta; al 22' Cakolli va vicino al gol di testa su corner; al 27' l'intervento provvidenziale di Basile anticipa l'attaccante nerazzurro pronto a ribadire in rete. Poi, al 29', la doccia fredda: Arena si abbassa per legare il gioco, imbuca Morucci con i tempi giusti e la conclusione dal limite buca le mani di Villa. Un gol evitabile, arrivato nel momento migliore dei padroni di casa.

KILVINGER E LA TRAVERSA - Il quarto d'ora successivo è quello del rimpianto puro. Al 31' Kilvinger si distende sulla conclusione di Ciapini, al 38' nega la gioia del gol ad Aliprandi con il suo terzo intervento decisivo, al 40' la traversa respinge il destro potente di Ciapini. Tre volte a un passo dal pari, tre volte a mani vuote: quando una squadra crea e non finalizza con questa insistenza, il conto lo presenta sempre l'avversario.

LA RIPRESA CHE CHIUDE I CONTI - E il conto arriva puntuale. Al 48', appena rientrati in campo, Marchetti parte in progressione palla al piede e serve Terlizzi, che pesca Arena in area: da buona posizione l'attaccante giallorosso non sbaglia. Dieci minuti più tardi lo stesso Terlizzi imbuca per Falcetta, che con il sinistro trova il secondo palo e firma il tris. Due gol nati identici, con la difesa nerazzurra spaccata sulla stessa traiettoria: non un episodio, ma un problema di lettura che si ripete.

LA GESTIONE OSPITE - Dal 58' in avanti la partita perde ogni tensione agonistica. La Roma amministra il triplo vantaggio senza forzare la giocata, colleziona corner — otto già al 62' — e concede il possesso a un'Atalanta ormai priva di riferimenti offensivi. Bosi cambia cinque uomini nell'ultima mezz'ora, ma la squadra non trova mai la fiammata capace di riaprire i giochi.

IL GOL DELLA BANDIERA - All'80' la deviazione vincente di Cojocariu sugli sviluppi di un corner accorcia sull'1-3, e nel finale Ciapini guadagna il giallo di Marchetti mentre Marrone sfiora l'angolo con un diagonale all'82'. Poca cosa, di fronte a un Camara che al 90' va vicino al poker con un sinistro al volo. Dopo cinque minuti di recupero, l'arbitro Zini chiude una partita che non ha mai avuto un padrone diverso dalla Roma.

Due sconfitte in due giornate, sette reti al passivo e la sensazione che il problema non sia la costruzione del gioco ma quello che accade nelle due aree. La squadra di Bosi crea, ma paga carissimo ogni errore individuale. Sabato 5 settembre la trasferta con l'AlbinoLeffe, poi la Supercoppa del 9 con la Fiorentina: il calendario del vivaio nerazzurro non concede pause e il tempo per invertire la rotta è pochissimo.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 13:03
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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