C'è un filo sottile tra il passato e il futuro di Honest Ahanor, e passa proprio per quella fascia sinistra che lo ha visto nascere come calciatore. Con Maurizio Sarri in panchina e la rivoluzione tattica già annunciata — dalla difesa a tre consolidata in oltre un decennio alla linea a quattro che sarà la firma del nuovo corso — il classe 2008 si trova davanti a un cambio di scenario che, paradossalmente, potrebbe rappresentare un ritorno a ciò che conosce meglio.
UNA STAGIONE DA PROTAGONISTA - Prima di ragionare sul futuro, vale la pena fissare quanto fatto nell'annata appena conclusa. Ahanor non ha semplicemente contribuito: ha incarnato in pieno il tipo di giocatore di cui l'Atalanta aveva bisogno per ripartire in vista del 2026/2027. Fame, determinazione, personalità e quella rara capacità di lavorare nell'ombra ogni giorno senza lamentarsi, pronto a brillare quando l'occasione si presentava. Qualità tecniche solide, certo, ma soprattutto una mentalità che i club costruiscono in anni e che certi ragazzi portano dentro di sé fin dall'inizio.
IL RITORNO ALLE ORIGINI - Con il passaggio alla difesa a quattro voluto da Sarri, per Ahanor si apre uno scenario inedito rispetto all'ultima stagione ma familiare se si guarda alla sua storia. Al Genoa, quando si è stabilizzato in prima squadra, il ruolo principale era quello di terzino sinistro: una posizione che ha già dimostrato di saper interpretare, con qualche assist di pregio — incluso uno contro il Napoli — a certificare la sua capacità di incidere anche nella fase offensiva. In quel ruolo garantisce spinta continua sulla corsia, dinamismo nelle sovrapposizioni, lettura delle situazioni di gioco e la capacità di costruire triangoli con ala e mezzala che il calcio di Sarri richiede in modo sistematico.
IL BALLOTTAGGIO CON BERNASCONI - La gerarchia, almeno sulla carta, vede Lorenzo Bernasconi come prima scelta sul lato sinistro. È un dato di fatto che il tecnico dovrà necessariamente gestire, perché a quella fascia non si può rinunciare con leggerezza. Il posto di Ahanor, dunque, sarà quello del contendente che cresce: ogni allenamento, ogni amichevole estiva, ogni scelta di Sarri contribuirà a definire il peso specifico del ballottaggio. L'esperimento in Nazionale, contro la Grecia sulla fascia destra — non la sua naturale, ma affrontata con buoni spunti — ha aggiunto un elemento di variabilità tattica che il nuovo tecnico terrà in considerazione nelle proprie valutazioni.
IL DUBBIO DA CENTRALE - L'ipotesi di impiegarlo come difensore centrale nella linea a quattro pone invece qualche interrogativo in più - esamina TMW stamane - . Non mancano le intenzioni né la grinta, ma le caratteristiche tecniche di Ahanor sembrano trovare espressione migliore quando può uscire alto sulla fascia e attaccare gli spazi piuttosto che presidiare una zona di campo più statica. È da terzino sinistro che Ahanor può davvero fare la differenza nella nuova Atalanta: lì le sue qualità trovano il contesto ideale, fisicità e senso della posizione compresi, come il gioco di Sarri richiede agli esterni bassi.
LA NUOVA SAGA NERAZZURRA - Quello che si apre è un altro capitolo di una storia appena cominciata. Honest Ahanor ha già dimostrato di saper alzare il proprio livello ogni volta che il contesto lo chiedeva. La nuova Atalanta, con ambizioni confermate sia in campionato che nelle competizioni europee, sarà il banco di prova più esigente della sua giovane carriera. E lui, che di sfide non ha mai avuto paura, sembra pronto ad affrontarla.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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