Un nome che ritorna, una stima che non si è mai spenta. Ardon Jashari è entrato con decisione nell'agenda del calciomercato dell'Atalanta: il centrocampista svizzero classe 2002 del Milan, reduce da una stagione complicata in rossonero, è nel mirino del nuovo direttore sportivo della Dea Cristiano Giuntoli, che sul talento ex Club Brugge ha costruito una stima di lunga data. E anche Maurizio Sarri, il nuovo allenatore nerazzurro, avrebbe già espresso il proprio gradimento.
UNA STAGIONE DA DIMENTICARE - L'impatto di Jashari con la Serie A non è stato quello che il Milan si aspettava quando nell'estate del 2025 aveva investito una cifra importante per strapparlo al Club Brugge. Problemi fisici hanno limitato la sua disponibilità a soli 17 presenze nell'arco dell'intera annata, impedendogli di incidere nel modo in cui le sue qualità avrebbero potuto consentirgli. Una stagione storta, che però non ha scalfito la considerazione di chi lo aveva già seguito con attenzione prima che i rossoneri chiudessero l'operazione.
IL FILO CON GIUNTOLI - Il legame tra il nuovo ds nerazzurro e Jashari ha radici lontane: quando era alla guida dell'area tecnica della Juventus, Giuntoli aveva già tentato di portare il centrocampista svizzero alla Juventus, senza riuscirci. Quella pista si chiuse con l'approdo di Jashari al Milan, ma l'interesse non si è mai dissolto. Ora che Giuntoli siede sulla poltrona di direttore sportivo dell'Atalanta, il tentativo potrebbe riprendere da dove era rimasto, con Bergamo al posto di Torino come destinazione.
L'OSTACOLO MILAN - Il nodo principale dell'operazione è uno solo, ed è il più delicato: serve l'apertura dei rossoneri alla cessione. Il Milan ha investito cifre importanti su Ardon Jashari e la decisione su un eventuale addio dipenderà dalla riorganizzazione interna del club, ancora in corso sul piano dirigenziale e tecnico. Finché la casa rossonera non si sarà assestata, sarà difficile per qualsiasi club sedersi concretamente al tavolo. L'Atalanta aspetta, monitora, e intanto tiene il filo caldo.
IL VALORE DELL'INTUIZIONE - Ciò che pesa a favore della Dea non è solo la stima di Cristiano Giuntoli nei confronti del giocatore, ma anche la capacità dimostrata dal club bergamasco di valorizzare centrocampisti arrivati in condizioni non ideali. Il precedente più eloquente porta il nome di Charles De Ketelaere: oggetto misterioso al Milan, talento rigenerato a Bergamo. Il profilo di Jashari — qualità tecnica, visione di gioco, capacità di dettare i tempi dalla mediana — si sposa perfettamente con i principi tattici che Sarri intende imprimere alla squadra. Manca solo il via libera dall'altra parte del tavolo.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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