L'adrenalina per la notte magica contro la Juventus deve trasformarsi immediatamente in carburante per il campionato. Non c'è tempo per specchiarsi nella gloria della Coppa Italia: l'Atalanta ha l'obbligo morale e tecnico di cavalcare l'onda emotiva per raddrizzare una classifica che richiede ancora qualche puntello. L'obiettivo è chiaro: restare agganciati con le unghie al treno che porta in Europa e, perché no, mettere una pressione asfissiante a chi sta seduto nel vagone appena davanti.

L'ASSIST DEL CALENDARIO - La sfida odierna delle 18:30 al Gewiss Stadium (diretta DAZN) offre un'occasione più unica che rara. Complice l'indisponibilità di San Siro per i lavori olimpici, il Como non giocherà la sua gara contro il Milan. Archiviata la pantomima della trasferta australiana a Perth, il match dei lariani è slittato al 18 febbraio, con esito tutt'altro che scontato. Vincere oggi contro la Cremonese significherebbe per la Dea portarsi virtualmente a -2 dalla squadra di Fabregas, mettendo nel mirino il sorpasso. Un calcolo strategico fondamentale, considerando che il prossimo turno vedrà i nerazzurri far visita a una Lazio nel caos, mentre il Como ospiterà una Fiorentina affamata di punti salvezza.

TRAPPOLA GRIGIOROSSA - Sulla carta il divario appare netto - presenta il match L'Eco di Bergamo -, ma la storia recente insegna prudenza. La Cremonese di Davide Nicola è l'archetipo dell'avversario che quest'anno ha spesso mandato in tilt i meccanismi nerazzurri: squadra esperta, fisica, rognosa. Se è vero che i grigiorossi non vincono da nove turni e hanno le polveri bagnate da oltre 400 minuti (addirittura 490' lontano dallo Zini), è altrettanto vero che il tecnico piemontese è un maestro nell'imbrigliare il gioco altrui con il suo 3-5-2 di contenimento.

LO SPETTRO DELLO ZINI - Il precedente dell'andata, datato 25 ottobre, resta un monito. Quel pareggio strappato in extremis da Brescianini, dopo il vantaggio di Vardy, segnò l'inizio della fine per la gestione Juric, preludio al crollo con Udinese e Sassuolo. Tuttavia, il contesto è mutato radicalmente: quella Cremonese era la rivelazione capace di espugnare San Siro e mettere fieno in cascina; quella di oggi vive di rendita su quei punti e lotta con l'acqua alla gola.

NUMERI AGLI ANTIPODI - Le statistiche disegnano una partita a senso unico, almeno in teoria. La Cremonese è la squadra che concede più tiri in tutto il campionato (367) e frequenta meno l'area avversaria (256 tocchi). Di contro, l'Atalanta tra le mura amiche è una macchina da guerra: sesto rendimento interno, quarta per conclusioni totali e terza per giocate negli ultimi sedici metri. Ma nel calcio, si sa, i numeri vanno confermati sul prato verde.

SCACCHIERE E RECORD - Palladino opterà per un turnover ragionato, mixando scelta tecnica e necessità disciplinare. Con de Roon e Ahanor squalificati, le porte dell'undici titolare si spalancano per Kolasinac in difesa e per Mario Pasalic in mediana. Per il croato sarà un compleanno speciale: 31 candeline e la presenza numero 250 in Serie A con la maglia nerazzurra, a un passo dal podio dei fedelissimi occupato da Toloi. Festa grande anche per il golden boy Giorgio Scalvini che, rotazioni permettendo, taglierà il traguardo delle 100 presenze in A con la Dea (120 in assoluto).

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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