Ci siamo, o quasi. L'intesa tra Inter e Atalanta per Marco Palestra non è mai stata così vicina: dopo il vertice di ieri a Milano, la chiusura dell'affare è ormai soltanto una questione di tempo.

LE CIFRE - A muovere lo scenario è stato soprattutto il deciso passo in avanti dell'Inter, che ha innalzato in modo sensibile la propria proposta iniziale fino a toccare quota 50 milioni: 45 di base fissa più altri 5 di bonus. Dall'altra parte la Dea – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport – non ha mai arretrato di un centimetro, restando fedele a una valutazione fissata e mai rivista fin dal principio. La forbice si è così ridotta in maniera determinante, tanto che per la prossima settimana è già in calendario un nuovo incontro che dovrebbe accompagnare alla firma: restano da limare solo dettagli su bonus, piccole clausole e modalità di pagamento.

L'AFFARE CHE ACCONTENTA TUTTI - Andrebbe in porto un'operazione capace di soddisfare ogni fronte. L'Inter, libera di archiviare il capitolo Denzel Dumfries – diretto verso Madrid – e di ripartire dalla rivelazione dell'ultimo campionato; l'Atalanta, che incassa esattamente la cifra richiesta; e lo stesso Palestra, che non ha mai avuto dubbi sulla destinazione e ha gentilmente declinato le ricche sirene arrivate dalla Premier League, su tutte quelle di Manchester City e Chelsea. Proprio per anticipare la concorrenza, i nerazzurri hanno scelto di affondare il colpo con largo anticipo.

LA VOLONTÀ DEL GIOCATORE - A fare la differenza è stata la determinazione del laterale, che dopo l'ottima stagione da protagonista a Cagliari si era imposto un solo obiettivo: l'Inter. Una scelta anche di cuore, perché Palestra è nato e cresciuto a Buccinasco, nella zona sud di Milano, e proprio tra Assago e l'Academy nerazzurra ha mosso i primi passi nel pallone, prima che l'Atalanta lo notasse e lo portasse a Bergamo. Con il club di viale della Liberazione l'accordo personale è cosa fatta da tempo: con ogni probabilità un quinquennale a cifre ben superiori ai 280.000 euro a stagione che oggi percepisce a Bergamo.

IL PESO DI CHIVU - Sul piano tecnico, il vero artefice dell'operazione è stato Cristian Chivu – con la parte economica affidata a Piero Ausilio, Beppe Marotta e alla proprietà Oaktree –. L'allenatore vede in Palestra l'interprete perfetto delle proprie idee: un jolly capace di agire su entrambe le corsie e in tutte le zone del campo, già pronto per il salto in una big ma con un potenziale ancora tutto da esplorare. È anche per questo che la proprietà ha accettato un esborso così pesante: per Oaktree è l'investimento ideale, un profilo giovane e maturo destinato a crescere ancora. Ora non resta che affidarlo alle mani di Chivu.

Mancano gli ultimi ritocchi, ma la sensazione è che la fumata bianca sia ormai dietro l'angolo. E che il sogno Inter di Palestra stia per diventare realtà.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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