Dopo difesa, esterni e centrocampo, l'analisi in vista della stagione 2026/27 fa tappa nell'ultimo reparto: l'attacco. E qui, nonostante la profonda rivoluzione di moduli e identità che porterà Maurizio Sarri, sulla carta non si attendono stravolgimenti.

NESSUNO STRAVOLGIMENTO - Come analizza L'Eco di Bergamo, le frecce offensive a disposizione si sposano bene con i meccanismi cari al tecnico toscano, sia nel 4-3-3 di prima scelta sia nell'eventuale 4-2-3-1 o 4-4-2, con il punto di partenza fisso della difesa a quattro. Ecco allora come può evolversi, uomo per uomo, il reparto che meglio si adatta alla nuova guida tecnica.

GIANLUCA SCAMACCA - I numeri parlano per lui: 38 presenze e 14 reti nella stagione del rientro dopo gli infortuni e la lunghissima inattività del 2024/25, quando aveva rivisto il campo solo per pochi minuti a febbraio contro il Torino. Le sirene della Roma di Gasperini sembravano potergli far girare la testa, ma nelle ultime settimane quelle voci si sono spente. Qualche prestazione troppo sottotono non ha convinto, eppure i lampi di classe non sono mancati: tecnica e qualità per esaltarsi nel calcio del Comandante non gli difettano, e oggi Scamacca appare pienamente dentro al progetto. Salvo imprevedibili scossoni di mercato, probabilità di permanenza al 70%.

NIKOLA KRSTOVIĆ - Partenza in sordina per il montenegrino, faticando ad ambientarsi e a imporre le proprie caratteristiche. Poi, però, si è progressivamente calato negli ingranaggi nerazzurri, mettendo in mostra doti che a Bergamo si apprezzano da sempre: caparbietà, coraggio, grinta e voglia. Bottino finale di 11 gol in maglia atalantina, più uno rifilato al Lecce in Coppa Italia, e un feeling solido con l'ambiente. La tecnica resta da affinare, ma la capacità di svariare, creare movimento e aggredire in pressing può tornare utile a Sarri, anche a gara in corso. Permanenza all'80%.

CHARLES DE KETELAERE - Dal belga ci si attende la stagione del riscatto, dopo un'annata di luci e ombre non all'altezza del suo enorme potenziale e condizionata anche da qualche infortunio nel momento decisivo. Le aspettative, soprattutto sul piano realizzativo, sono ben altre: cinque gol sono troppo pochi. Il gioco di Sarri, in cui gli esterni offensivi possono attaccare a briglia sciolta sfruttando gamba e velocità, può esaltarlo: sarà un punto fermo e, forse più di tutti, l'uomo chiamato a fare la differenza nell'uno contro uno. Sempre tenendo conto delle incognite di mercato, permanenza all'80%.

GIACOMO RASPADORI - Anche per Jack un avvio in chiaroscuro dopo l'arrivo nel mercato invernale: giocate di pregevole fattura e gol d'autore, ma anche la fatica di adattarsi a un modulo che gli imponeva un grande sacrificio in copertura, svolto comunque con dedizione. Le sue qualità migliori, però, sono altre: rende al meglio vicino all'area, dove può sfruttare tecnica, prontezza e precisione al tiro. Più seconda punta che esterno, con Sarri potrebbe agire largo ma con la porta nel mirino, da sottopunta in un 4-2-3-1 oppure, suggestione intrigante, da centravanti di movimento alla Mertens dei tempi di Napoli. Permanenza all'80%.

NICOLA ZALEWSKI - Nel calcio di Sarri, più che da esterno a tutta fascia, può rendere da ala pura, ruolo che ha già dimostrato di saper interpretare bene nell'ultima stagione. Il suo 2025/26 è stato a corrente alternata, ma il talento, la velocità e la qualità nei piedi non si discutono. Permanenza al 70%.

KAMALDEEN SULEMANA - Tra i suoi momenti migliori ci sono corsa, impegno, velocità e strappi; il problema, semmai, è la vena realizzativa, con i suoi tre soli gol a pesare. Può comunque rivelarsi una risorsa a partita in corso, quando servono imprevedibilità e accelerazioni per spaccare gare bloccate. Profilo da valutare, magari già nei primi giorni di ritiro: permanenza al 30%.

DANIEL MALDINI - In nerazzurro ha vissuto due mezze stagioni. Rientrato dal prestito alla Lazio proprio di Sarri, era stato impiegato dal tecnico come centravanti di movimento o falso nueve: un ruolo in cui potrebbe ritagliarsi spazio, anche se al momento la partenza resta l'ipotesi più probabile. Permanenza al 20%.

I MOVIMENTI DI MERCATO - Dai prestiti farà ritorno anche El Bilal Touré, reduce da 26 gare e 7 reti con il Beşiktaş: il maliano, però, ha mercato in Turchia e ripartirà, con Fenerbahçe e Trabzonspor già sulle sue tracce. Più probabile, semmai, che la rosa che Giuntoli è chiamato a ricomporre si arricchisca, magari nelle battute finali della sessione, di una punta esterna: un'ala pura capace di agire su entrambe le corsie, con l'assist nei piedi e l'uno contro uno di qualità nel bagaglio.

Un reparto, insomma, che parte da solide certezze e da una manciata di situazioni ancora aperte, in attesa che il mercato di Giuntoli completi il mosaico offensivo della nuova Atalanta di Sarri.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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