Ci sono parole che un allenatore pronuncia sapendo che faranno rumore. Domenica sera, dopo il 2-0 di Torino, Maurizio Sarri ne ha scelta una sola: personalità. Ha detto di non vederla crescere nella squadra, e ha aggiunto la richiesta di una squadra più viva mentalmente. Poco dopo, ai microfoni di DAZN, Éderson ha offerto la sua spiegazione: il gruppo è troppo concentrato sulle novità da imparare. Stiamo parlando di due verità che si toccano, non di una polemica. Il tecnico vede giocatori che aspettano il segnale; il capitano vede giocatori che hanno paura di sbagliarlo.

Oggi L'Eco di Bergamo ha aggiunto una terza lettura, più lunga nel tempo. La ricerca di un leader, a Bergamo, sarebbe cominciata con l'addio del Papu Gomez, e non si è mai davvero chiusa. Il quotidiano bergamasco, nel suo taglio approfondito, non ne fa una colpa: giocatori con quel carisma sono rari, e la loro assenza non è per forza un errore di chi costruisce la squadra. Curiosità: l'editoriale esce nel giorno in cui il Papu lascia Padova per gli Emirati. Ma torniamo a oggi. L'Atalanta degli anni migliori aveva un leader tecnico riconosciuto, e dopo di lui un sistema che faceva da leader al posto dei singoli. Quel sistema oggi non c'è più, e quello nuovo non è ancora abbastanza chiaro da reggere da solo.

Non mi piego alla lettura per cui la personalità si compri o si dichiari. Si costruisce dentro una squadra che sa cosa fare con il pallone. Un giocatore che conosce i movimenti a memoria rischia la giocata, uno che li sta imparando la evita. È la trappola descritta da Éderson: una squadra che pensa troppo gioca col freno a mano. La leadership, allora, dipende prima di tutto da quanto in fretta il nuovo calcio diventerà un'abitudine. Il resto, il capitano che urla e il giocatore che chiede palla nei momenti difficili, arriva dopo.

C'è però un rischio nel mettere la parola personalità al centro di tutto: che diventi un giudizio morale su un gruppo che, fino a pochi mesi fa, era considerato tra i più maturi del campionato. Molti degli stessi giocatori, sotto un'altra guida, sapevano trascinarsi da soli. Non sono diventati timidi in un'estate. Sono diventati allievi, e gli allievi, per un po', guardano la lavagna prima del campo.

Il Papu non torna, e un altro come lui forse non c'è. Serve che torni la sicurezza, e quella si insegna.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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