Il profumo del tricolore si fa sempre più intenso in casa dell'Inter, che espugna il Sinigaglia al termine di una delle sfide più folli e spettacolari dell'intera stagione. Sotto di due reti e apparentemente in balia di un avversario arrembante, la capolista ha saputo reagire con la forza delle grandi squadre, ribaltando il sorprendente Como e piazzando un allungo in classifica che sa di sentenza definitiva per le speranze di rimonta del Napoli.

L'ILLUSIONE LARIANA E IL CROLLO DEL MURO - L'avvio di gara sembra il preludio a una serata da incubo per la truppa guidata da Cristian Chivu. Il pressing forsennato dei padroni di casa strozza ogni iniziativa milanese, inchiodando i nerazzurri nella propria metà campo. Nonostante la strenua resistenza iniziale del pacchetto arretrato composto da Alessandro Bastoni, Federico Dimarco e Francesco Acerbi, le barricate crollano inesorabilmente alla mezz'ora. Dopo una serie di salvataggi estremi a ridosso dell'area, un siluro di Nico Paz costringe Yann Sommer agli straordinari, permettendo all'attacco lariano di ribadire in rete il tap-in vincente. Pochi istanti dopo, il genietto argentino fa esplodere l'impianto di casa firmando il clamoroso raddoppio personale su un lancio illuminante di Jean Butez.

LA RISCOSSA FIRMATA THURAM - Quando tutto sembra perduto e il baratro si spalanca, la capolista rialza la testa con orgoglio feroce. L'inerzia psicologica del match subisce un colpo fatale proprio allo scadere della prima frazione: Nicolò Barella s'inventa un corridoio geniale per Marcus Thuram, che accorcia le distanze e manda le squadre negli spogliatoi su un 2-1 denso di incognite. – come riferisce Tuttomercatoweb – la ripresa si trasforma rapidamente in un autentico monologo ospite. Sfruttando un grave errore in disimpegno di Marc-Oliver Kempf, l'attaccante francese si invola indisturbato verso la porta avversaria, supera il portiere con un tocco morbido impeccabile e ristabilisce la clamorosa parità, accendendo la miccia della remuntada.

LO SHOW DI DUMFRIES E IL BRIVIDO FINALE - Sull'onda di un entusiasmo incontenibile, l'undici meneghino travolge le ultime resistenze affidandosi allo strapotere fisico di Denzel Dumfries. L'esterno olandese prima capitalizza un arcobaleno disegnato su palla inattiva da Hakan Calhanoglu, sovrastando il colpevole Ignace Van Der Brempt, per poi calare il pesantissimo poker svettando imperiosamente su una torre aerea di Manuel Akanji. Il calcio di rigore trasformato nei minuti di recupero da Lucas Da Cunha serve solo a regalare un'inutile illusione al pubblico di casa e a fissare il pirotecnico 4-3 finale. Un successo d'oro massiccio che lancia i nerazzurri a più nove in vetta, condannando il Como a scivolare al quinto posto in classifica, scavalcato dalla Juventus e sempre più nel mirino delle dirette inseguitrici come l'Atalanta guidata da Raffaele Palladino, che osserva con grande interesse i passi falsi delle rivali per la zona Champions.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 22:47
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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