La storia di Maurizio Sarri alla Lazio è finita. Con un comunicato ufficiale pubblicato nella mattina di mercoledì 27 maggio, il club biancoceleste ha ufficializzato la risoluzione consensuale del contratto che legava il tecnico toscano a Formello fino al 2028: «La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso la Lega di Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l'allenatore Maurizio Sarri e il suo staff. La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell'attività professionale». Parole istituzionali, gelide come spesso accade nei comunicati che sanciscono separazioni attese ma non sempre serene.
TRE ANNI, UNA STAGIONE DI TROPPE FRIZIONI - Il capitolo laziale del Comandante era cominciato nell'estate del 2021, con l'entusiasmo di chi tornava in Italia dopo il Chelsea e la Juventus per costruire qualcosa di diverso. Due stagioni e mezza di lavoro, con lampi di bel gioco e una classifica che non ha mai convinto del tutto, fino all'ultimo anno in cui i rapporti con il presidente Claudio Lotito si erano incrinati in modo evidente: mercato bloccato in estate, cessioni forzate a gennaio, gelo crescente tra le parti. L'ultima partita in panchina, il 18 maggio scorso, era già stata una sorta di congedo silenzioso — una vittoria contro il già retrocesso Pisa, davanti a un Olimpico quasi deserto per la contestazione dei tifosi contro la dirigenza biancoceleste. Il cerchio si chiude senza rimpianti, almeno formalmente.
LA NOTIZIA ERA NELL'ARIA - Come anticipato nella serata di ieri da più fonti e confermato da TuttoAtalanta.com in tempo reale, la risoluzione era di fatto già raggiunta nella serata del 26 maggio, con i legali delle due parti al lavoro per formalizzare ogni dettaglio dell'accordo economico relativo alla buonuscita. La Lazio aveva scelto di attendere la mattina successiva per depositare i documenti presso la Lega di Serie A e diramare il comunicato ufficiale. Ora che le pratiche burocratiche sono ultimate, ogni ora è buona per l'annuncio ufficiale dell'Atalanta.
GATTUSO PRENDE IL TESTIMONE - A Formello intanto si prepara la nuova era: Gennaro Gattuso, ex commissario tecnico della Nazionale italiana, è pronto a firmare il contratto biennale con la Lazio. L'accordo tra il tecnico di Corigliano Calabro e il club biancoceleste era già raggiunto da giorni. Con Sarri fuori dalla porta — e le pratiche depositate in Lega — Lotito può procedere all'ufficializzazione del suo successore in tempi rapidi. La Lazio riparte da zero: nuovo allenatore, rosa da rifondare, ambiente da ricompattare dopo mesi di tensioni.
BERGAMO CONTA I MINUTI - Per l'Atalanta è il momento della svolta definitiva. Il sarrismo è pronto a cambiare Bergamo dal centrocampo in su: il 4-3-3, il regista, il palleggio verticale e la difesa a quattro. Un'Atalanta diversa da tutto ciò che ha espresso negli ultimi dieci anni, costruita su basi nuove insieme a Cristiano Giuntoli — che a Bergamo ritrova il partner di lavoro con cui scrisse il capitolo più bello del Napoli moderno. La preparazione estiva inizierà il 13 luglio a Zingonia. Prima, però, c'è un triennale da firmare. E un Comandante che ha già la testa a Bergamo.
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