Un'altra tegola, l'ennesima, in una stagione che sembra aver scelto la strada più tortuosa per l'Atalanta. Charles De Ketelaere, già protagonista negativo di un 2025 da dimenticare, dovrà fermarsi ancora per almeno venti giorni. Un problema muscolare che rischia di spegnere definitivamente le residue speranze di rinascita del fantasista belga, mai veramente sbocciato a Bergamo dopo l'illusorio gol prenatalizio contro l'Empoli.
LA DIAGNOSI
La risonanza magnetica effettuata ieri ha chiarito l'entità dell'infortunio: lesione di primo grado al muscolo fasciale dell'adduttore lungo della coscia sinistra. De Ketelaere aveva già avvertito fastidi nella sessione di allenamento di martedì, ma si sperava in un responso meno drastico. Ora il belga salterà certamente le delicate sfide con Bologna, Milan e Lecce, tornando probabilmente a disposizione solo per la gara del 4 maggio contro il Monza.
ADDIO AI BIG MATCH
Per Gasperini, che negli ultimi mesi aveva già progressivamente relegato Charles a ruolo di comprimario, l'infortunio non rappresenta certo la perdita di un titolare indiscusso. Tuttavia, in un finale di stagione in cui ogni energia sarà preziosa, la sua assenza si farà sentire nella profondità della rosa. L'ex Milan avrebbe comunque iniziato dalla panchina domenica contro il Bologna, ma rappresentava una carta potenzialmente decisiva a gara in corso.
CHI AL POSTO DI CDK?
La scelta del tecnico nerazzurro ora ricade inevitabilmente su Mario Pasalic, diventato ormai il principale riferimento tra le linee in entrambe le varianti tattiche utilizzate dalla squadra. Con il Bologna, che gioca con un 4-2-3-1, Gasperini potrebbe confermare proprio Pasalic dietro a Retegui e Lookman oppure adattare Samardzic o Cuadrado in una posizione più avanzata. Quest'ultimo però è apparso in netto calo contro la Lazio, mentre Lazar Samardzic sta vivendo una crisi tecnica ancor più profonda rispetto a quella del compagno belga.
UN 2025 SENZA LUCE
De Ketelaere doveva essere uno dei trascinatori dell’Atalanta in questa stagione - approfondisce L'Eco di Bergamo -, invece si è ritrovato confinato al ruolo di eterna promessa non mantenuta. Il rendimento del belga in questo anno solare è stato impalpabile: zero gol, pochissimi lampi e una costante sensazione di incompiutezza. Ora il doppio ostacolo: recuperare da un problema fisico delicato e contemporaneamente ritrovare fiducia e motivazioni per un finale di campionato in cui sarà impossibile sbagliare ancora.
L'INFERMERIA NON SI SVUOTA
Quello di De Ketelaere è soltanto l'ultimo episodio di una stagione maledetta sotto il profilo degli infortuni muscolari. La lista degli indisponibili è lunghissima e sembra non voler lasciare tregua ai nerazzurri: sette giocatori fuori contemporaneamente sono un'enormità per qualsiasi squadra. Sebbene la maggior parte non siano titolari fissi, queste assenze pesano enormemente sulla gestione delle energie e sulle possibilità tattiche di Gasperini.
IL FUTURO DEL BELGA
A questo punto l'Atalanta si trova davanti a una scelta delicata anche in prospettiva futura: insistere su De Ketelaere o cercare strade alternative? Il belga dovrà sfruttare al massimo le ultime quattro partite di campionato per convincere Gasperini e la società che può ancora rappresentare una risorsa importante.
La corsa Champions è appesa a un filo sottilissimo. L'Atalanta dovrà cercare nuove risorse per uscire dalla crisi, sapendo di non poter più contare su un De Ketelaere ormai sbiadito, che spera ancora in un ultimo miracolo per ritrovare se stesso e salvare una stagione fin qui deludente.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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