C'è una regola non scritta che aleggia sui cieli di Bergamo da quando è iniziato il nuovo corso tecnico: questa squadra non sa cosa sia la depressione sportiva. Tra pochissimi minuti l'Atalanta scenderà in campo contro l'Udinese per difendere non solo la propria classifica e le proprie ambizioni, ma un vero e proprio dogma mentale plasmato dal suo allenatore.

L'ANTIDOTO ALLE CRISI - Essere l'unica realtà del nostro calcio ancora in corsa su tre fronti massacranti logora inevitabilmente i muscoli e annebbia la mente. È del tutto fisiologico, dunque, incappare in qualche fisiologica battuta d'arresto all'interno di un tour de force quasi disumano. Eppure, da quando Raffaele Palladino ha raccolto l'eredità di Ivan Juric, il gruppo ha sviluppato un formidabile sistema immunitario: mai, in nessuna circostanza, i nerazzurri hanno inanellato più di due partite consecutive senza assaporare il gusto pieno del successo.

I PRECEDENTI DELLA RINASCITA - La cronistoria recente è un manifesto di straordinaria resilienza. Al debutto stagionale, la pesante sconfitta per 3-1 contro il Napoli sembrava il preludio a un autunno complicato. La risposta sul campo? Un filotto implacabile ai danni di Eintracht Francoforte in Champions, e poi di Fiorentina e Genoa in campionato. Lo stesso identico copione si è ripetuto il 6 dicembre, dopo l'inatteso e doloroso scivolone casalingo per mano del Verona: la rabbia agonistica è stata immediatamente sfogata asfaltando in serie il Chelsea, il Cagliari e ancora la compagine ligure (questa volta in Coppa Italia). Un'onda d'urto che ha sistematicamente spazzato via paure e critiche.

IL MURO DELLE DUE GARE - Anche i passaggi a vuoto emotivamente più complessi, come la caduta contro l'Inter, sono stati derubricati a semplici incidenti di percorso. L'Atalanta si è infatti rialzata sottomettendo in rapida successione Roma, Bologna e Torino, prima di un innocuo pari con il Pisa. Persino le altalenanti notti europee, marchiate dalle sconfitte con Athletic Bilbao, Union SG e dal primo atto dei playoff col Borussia Dortmund, non hanno mai innescato spirali negative. Solo in un'altra singola occasione, sotto l'attuale gestione tecnica, il digiuno di vittorie si è protratto per due match consecutivi, ovvero in occasione della beffa con l'Union SG seguita dallo zero a zero sul campo del Como.

IL BIVIO FRIULANO - Venendo alla strettissima attualità, i padroni di casa si presentano all'appuntamento odierno reduci dallo schiaffo del Mapei Stadium contro il Sassuolo e dal teso pareggio dell'Olimpico contro la Lazio in Coppa. Si trovano esattamente su quel delicato crinale. Evitare il terzo passo falso consecutivo è l'imperativo categorico del pomeriggio. Battere l'Udinese significa ribadire a tutta la Serie A che la Dea cade, si sbuccia le ginocchia, ma sa sempre come rialzarsi prima che le inseguitrici le rubino il posto al sole.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 17:51
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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