Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, é intervenuto in conferenza stampa per analizzare il ko contro il Lecce nel turno infrasettimanale e ha presentato la sfida di domani alle ore 12.30 contro l'Inter di Simone Inzaghi: "Non c'è mai una strada nella stessa direzione, ma l'importante è che ci sia una visione d'insieme. Domani ci sarà un'altra partita di alto livello, chiude questa prima parte di una stagione anomala, con una lunghissima pausa. Arrivano due squadre a pari punti che cercheranno di finire bene questa partita".
Siete andati oltre le aspettative?
"Le mie valutazioni sono le mie, il calcio è bello perché ognuno può fare le sue".
Dopo il Mondiale sarà tutta un'altra stagione?
"Difficilmente il mercato di gennaio può modificare tantissimo il valore delle squadre. Quest'anno penso che sia difficile anche dal punto di vista economico, sono convinto che da gennaio sarà un'altra stagione, ma è così sempre".
A gennaio ci sarà da fare qualcosa? Anche in uscita?
"Su questo c'è molto tempo, sono valutazioni che la società dovrà fare, ma il mercato invernale non modifica molto".
De Roon e Demiral?
"Per domani non sarà disponibile, mi auguro che possa esserlo per il Mondiale. È un piccolo infortunio, si metterà a disposizione della nazionale".
Quattro giocatori andranno al Mondiale. Poi c'è la delusione di Musso.
"Musso ha fatto parte della nazionale per tanto tempo, sperava di rientrare nella rosa. Per il resto abbiamo quattro giocatori sicuri, ci auguriamo che possano fare un'ottima manifestazione".
Domani che tipo di formazione dobbiamo aspettarci?
"Dispiace per Lecce, abbiamo fatto una brutta partita, abbiamo compromesso tutto con quei due minuti, ci hanno sicuramente tolto fiducia. Nella ripresa c'è stata poca lucidità e tanta frenesia. Dobbiamo pensare all'Inter, l'attenzione è tutta lì. A Lecce hanno giocato Pasalic, Malinovskyi, Sportiello, Djimsiti, Soppy, Okoli - che ha fatto gran parte del campionato molto bene -, se vogliamo solo Ruggeri e Zortea, li ho buttati dentro perché mi sembrava il momento giusto. Sono due ragazzi che si allenano con la squadra dal 4 luglio, è stata una scelta ponderata. Nel Lecce giocavano tanti giovani: noi abbiamo fatto una brutta partita, compromessa dagli episodi, ma sono tutti giocatori dell'Atalanta, non sono stati presi al bar, hanno giocato già in serie A lo scorso anno. Si può giocare male e perdere, buttare via la partita perché c'è sempre un avversario, ma rifarei tutto. È andata male, quando si perde è giusto fare critica, devono essere accettate, non è una pazzia".
Sfidate per la prima volta Gosens.
"Stava molto meglio con la maglia dell'Atalanta. Ha iniziato a segnare. Ha avuto un impatto difficile, ma sta recuperando delle posizioni, per tutto quello che ci ha dato possiamo fare il tifo per lui, ma da gennaio".
L'Inter non ha mai pareggiato. Come si legge questo dato?
"Come leggerla bisogna chiedere a Inzaghi. È una squadra che non è partita bene, ma è di assoluto valore, ha perso qualche partita male, ma è una fase capitata a tutti, tranne al Napoli. Molte sono rientrate, possono fare una gran striscia di risultati, hanno un gran valore".
Come gestirà i giorni dopo la partita con l'Inter.
"Riprenderemo il 28 novembre, avremo un programma fino al 4 gennaio con tutte le amichevoli, ci alleneremo qui a Zingonia, sarà un'occasione per fare buoni allenamenti con tanti giocatori. Speriamo di riavere anche Muriel e Zappacosta".
Ha detto "Faremo un buon campionato" dopo il ko col Napoli. Rimane dello stesso avviso?
"Se è tutto rapportato a Champions, Scudetto e robe varie...come buon campionato intendo quello di poter avere del buon materiale, in modo tale da mettere la società nelle condizioni di poter far bene in futuro. La strada comunque la deciderà la società: se mi diranno di combattere per lo Scudetto mi impegnerò al massimo per farlo, se mi diranno di far crescere i giovani e valorizzarli farò questo".
Domani cosa può cambiare rispetto a partite come con Lazio e Napoli?
"Si riparte, è una partita con una storia a sé, sarà complicata per entrambe. Sarà difficile prevedere l'andamento, dobbiamo fare attenzione a tutto. Siamo concentrati sulle caratteristiche dell'Inter. È una squadra di assoluto valore, gioca per il campionato. Quello che ha stravolto un po' il Napoli, ma se fai 10 vittorie di fila è difficile mantenere il passo. C'è questa ossessione di classifica, ma cosa significa? Se batti l'Inter vinci il campionato o se perdi retrocedi? Avete questa ossessione, ma non mi riguarda".
Non c'è una situazione facile in casa Inter, c'è tanta pressione.
"Hanno talmente tanta pressione che nell'ultima hanno fatto sei gol".
Prima ha detto: non va bene tenere i piedi in più scarpe.
"Non si va a tentativi, è evidente che non c'è un giocatore fisso. C'è Zapata, ma è infortunato, poi si è fatto male Muriel, poi se c'è un giovane su cui è stato fatto un grande investimento c'è anche lui. Ma non vale solo in quello, vale in altri ruoli. Quando prendi un giocatore giovane lo devi far giocare, se l'obiettivo è la classifica devi prendere altri giocatori. L'Atalanta deve avere chiaro qual è l'obiettivo, poi lo dirà al proprio allenatore. Voi siete messi lì per andare a cavalcare determinate situazioni, come il fatto di chi gioca o chi non gioca. Questo a Bergamo non c'è mai stato, questa roba sta roba sta alimentando certe cose. Sai cosa conta? Il risultato. Ma quale? 27 punti sono pochi o tanti? Li abbiamo ottenuti in un momento con gente fuori: devi creare un obiettivo. Vuoi vincere la Champions? È bella dura, ma uno si mette lì e ci prova".
Come ha trovato Palomino?
"Molto bene, con grande voglia e determinazione. Non è facile buttarlo dentro, ma atleticamente sta bene, moralmente ancor di più. Mi piacerebbe poterlo utilizzare, ma è a posto"
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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