Nel giorno dell'addio in direzione Slavia Praga, Lukas Vorlicky ha deciso di salutare l'Atalanta, squadra che lo ha accolto negli ultimi sette anni, con un post rilasciato su Instagram.
"La nostra storia si chiude. Una storia di pallone, ma soprattutto di vita. Storia di un sogno, di crescita, goal, esultanze, storia di un amore, ma come tutti sapete, anche di dolore e sofferenza. Una storia di tutto ciò che rende speciale la carriera di ogni calciatore. Una storia che in una vita futura o precedente, ha avuto o avrà un’altra fine. Ce ne sono altre storie di maglia nerazzurra molto più importanti di questa, che meritano una fine con applausi e lacrime. Ma questa, la mia, penso o almeno credo, che dopo 7 anni di vita vissuti insieme merita una fine con rispetto e l’affetto da tutte due le parti. Perché io anche se mi immaginavo una fine diversa, sono più che fiero di averla vissuta. Non ho mai mollato nei momenti in cui forse gli altri lo avrebbero fatto, e sono rimasto umile nei momenti più belli. Rimanere noi stessi e dare sempre il massimo, credo che sia questo una delle cose più importanti della vita. E io vado via con la consapevolezza di averlo fatto. Tante volte avevo sentito i giocatori di dire la frase “sono arrivato come un bambino, vado via come un uomo” e ora la capisco".
"Grazie Atalanta per il privilegio di indossare la tua maglia, è stato un grande onore. Grazie Bergamo, che mi sei stato per 7 anni come casa mia. E grazie soprattutto a voi, tutti i tifosi Atalantini per il sostegno e supporto, soprattutto nei momenti più difficili. Mi avete trattato nello stesso modo quando ho esordito davanti a tutti voi, come quando ero sul letto di un ospedale da solo. E questo non lo dimenticherò mai! Ora sarò io il vostro tifoso. Per sempre, Forza Atalanta!
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