Il difensore dell'Atalanta Rafael Toloi, reduce dal successo per 2-1 sul campo della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Bergamo Tv. Ecco, per intero, quanto raccontato dallo spagnolo.
Avete sfatato un tabù.
"Era ora vincere lì, abbiamo dominato tutti i 90'. Siamo riusciti a vincere una partita importante. Abbiamo sempre avuto il possesso e creato occasioni, siamo rimasti concentrati e nel secondo tempo abbiamo ribaltato la partita".
C'era comunque malumore.
"È normale arrabbiarti quando succede questo. L'importante è essere entrati con la stessa mentalità, il risultato poteva essere più largo".
In trasferta andate meglio rispetto ai match interni.
"Non è facile giocare con squadre come Genoa e SPAL. Contro di noi danno tutto. Quando non fai risultato l'importante è reagire nella partita successiva. La Fiorentina lasciava più spazio, con altre squadre è diverso. La nostra squadra è sempre stata bene fisicamente, ci aiutiamo. Quando facciamo così è difficile per tutti".
È facile giocare sapendo il risultato delle altre squadre?
"Non cambia nulla. Il campionato è lungo, dobbiamo pensare partita per partita. Adesso abbiamo tre punti, poi ci sarà uno scontro diretto con la Roma".
Quanto deve a Gasperini?
"A me è sempre piaciuto giocare così, anche in Brasile. Chi ha voglia con Gasperini può crescere molto. Molti sono cresciuti tanto con l'allenatore".
Cinque anni dal suo arrivo.
"Sono passati cinque anni, sono felicissimo. Voglio fare tante cose belle per l'Atalanta. Mi è sempre piaciuto il numero 2. Io mi trovo comunque più centrale, ma giocando a tre mi sento bene in campo".
La difesa a tre le ha creato qualche problema per la nazionale?
"Mi piace pensarla così, ho fatto bene ma non sono io a dirlo. Vedendo le convocazioni pensavo di avere una possibilità, ma io sono felice qui e voglio giocare bene. Vestire la maglia della nazionale sarebbe molto bello, ma non mi preoccupa".
Ha subito anche un brutto infortunio.
"Ho passato un brutto periodo. Io volevo esserci, avevo fatto tante prove ma non sono riuscito a scendere in campo. Provo sempre a dimostrare la mia serietà durante la settimana. Per me è un orgoglio, ma anche una responsabilità".
Si può ancora migliorare?
"La squadra sta bene, l'allenatore non ti fa abbassare. È bravissimo sotto tutti gli aspetti. L'Atalanta può fare ancora tante belle cose".
Scudetto tra tre anni?
"Sono tre anni che siamo qua, tutto è possibile. Quando sono arrivato l'obiettivo era la salvezza, ora stiamo giocando in Champions League. L'Atalanta può diventare sempre più forte".
I nuovi arrivati?
"È molto bravo, ha tanta forza fisica. Bellanova ha fatto sempre il laterale".
A quale gol è più legato?
"Secondo me quello contro la Roma, abbiamo rimontato 3 gol"
Il quarto posto?
"Il campionato è ancora molto lungo, tutte le squadre sono in grado di toglierti punti. Abbiamo questo confronto diretto, dobbiamo essere intelligenti e lavorare".
La Champions può influenzare?
"Avere la Champions è una gioia in più. Questo dà una spinta in campionato. Guardiamo le partite del Valencia, è un avversario difficile. Prima di loro abbiamo la Roma. È molto bello andare a San Siro e fare la partita di Champions con 40.000 atalantini".
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