Stefano Colantuono compie oggi 64 anni. Romano, ex difensore, è uno degli allenatori che hanno segnato la storia recente dell'Atalanta prima dell'era che ha portato la Dea in Europa: cinque stagioni sulla panchina nerazzurra in due periodi, con una promozione e quattro salvezze consecutive in Serie A.

La prima esperienza arrivò nel 2007, con due campionati di Serie A chiusi a metà classifica e un'Atalanta solida, prima dell'addio nel 2009. Il ritorno fu immediato e vincente: nel 2010, con la squadra retrocessa in Serie B, Colantuono la riportò subito in Serie A vincendo il campionato cadetto 2010-11. Da lì quattro stagioni nella massima serie, compresa quella del 2011-12 cominciata con una penalizzazione di sei punti e chiusa comunque in piena tranquillità.

Era l'Atalanta di Doni, di Denis, di Consigli e di una generazione di giovani lanciati dal vivaio, da Bonaventura a Cigarini fino a Brivio, l'anticipazione di quello che il settore giovanile avrebbe poi prodotto in serie, come raccontano i 28 talenti lanciati in dieci anni. L'esonero arrivò nel marzo 2015, con la squadra quartultima e in crisi di risultati, e al suo posto fu chiamato Edy Reja. Un anno dopo, il club avrebbe scelto Gasperini.

Colantuono, in quegli anni, rifiutò anche offerte importanti per restare a Bergamo, spiegando di sentirsi atalantino. Dopo la Dea ha allenato l'Udinese e, più di recente, la Salernitana in due periodi. Quando oggi si parla de l'Atalanta del pre-Gasperini evocata da Maurizio Locatelli, si parla anche della sua: una squadra senza Europa ma con un'identità, e con un allenatore che la città ha rispettato.

Auguri, mister: la promozione del 2011 e cinque anni di Serie A sono una pagina che Bergamo ha letto prima delle notti europee, e che non ha dimenticato.

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Sezione: Auguri a... / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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