Un conto alla rovescia che per il Trapani è una spada di Damocle, perché la Serie C, per la formazione siciliana, è davvero a rischio.
Dopo il match perso a tavolino contro la Casertana (che non si è potuto giocare per l'assenza, sulla sponda siciliana, di mister e medico sociale), la truppa granata quest'oggi non si presenterà a Brescia per il match di Coppa Italia, ma il più sarà nel weekend quando è attesa dalla seconda giornata del campionato: se non sarà tutto regolarizzato, sarà addio al professionismo e ai tornei di questo anno calcistico.

Una fine che rischia di concretizzarsi, anche perché la questione legata ai tesseramenti delle nuove figure è molto più complessa di quanto appaia. Come ha ricordato quest'oggi il Corriere dello Sport "una verifica presso la Lega Pro ha permesso di stabilire che il mancato tesseramento dell’allenatore e del medico sociale di riserva ha una spiegazione diversa da quella girata a caldo domenica scorsa. Il medico sociale presentato per sostituire il titolare assente per malattia non sarebbe iscritto all’albo dei medici sportivi secondo la lega. Mentre per l’allenatore c’è un blocco: causa sforamento del budget, il Trapani per poter tesserare un nuovo allenatore deve presentare una fideiussiione di oltre 500mila euro". Con soli tre giorni di tempo, la situazione non è facile.

E in campo scende il sindaco, che sta di nuovo provando a far da mediatore tra un comitato locale e la società, ora in mano a Gianluca Pellino. Che pare però strizzare l'occhio anche a Simone Pillisio, imprenditore lombardo che si è detto disposto ad acquisire l'intero pacchetto societario granata; di sicuro la cessione dovrà avvenire in tempi brevi, entro sabato dovranno essere perfezionati i tesseramenti.

Sezione: Brevi / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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