Mitchell Bakker era stato messo sul mercato a gennaio, con l'Atalanta che avrebbe accettato anche offerte di prestito. Pagato 10 milioni di euro in estate, la scelta era abbastanza chiara: cercare un club che lo facesse giocare fino al termine della stagione, con la possibilità di far diventare il trasferimento permanente. Così le proposte di Torino, Monza e Sassuolo erano tutte discretamente interessanti: perché lo stipendio da 2,2 milioni di euro sarebbe stato pagato da un altro club, oltre - appunto - alla speranza di farlo ritornare ad alti livelli e, magari, farlo diventare appetibile per tutte le altre squadre.
In compenso Bakker non aveva intenzione di accettare nessuna destinazione diversa che non fosse un club che giocasse in Europa. Quindi sì alla Roma, che poi ha scelto Angelino, no a tutte le altre. Tanto valeva rimanere a Bergamo per qualche mese e non rincorrere la chimera trasferimento. Anche perché Bakker è arrivato con il Decreto Crescita e questo può essere un problema non da poco in caso di ulteriore trasferimento: tutti gli accordi fatti dopo il 31 dicembre 2023 non avranno più lo sconto sull'ingaggio e quindi rischia di far diventare il giocatore una sorta di "ostaggio" per un'altra stagione, altrimenti bisognerebbe capire chi pagherà la differenza sul lordo, se l'Atalanta o lo stesso Bakker.
Quindi la sensazione è che possa rimanere per un altro anno. Certo, il primo gol di sabato scorso è stato festeggiato da tutta la squadra, quasi a dimostrare come il gruppo sia unito. Insomma, potrebbe anche essere una sorta di "nuovo acquisto" dopo avere cercato di cederlo per un mese.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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