Franck Kessié è stato un colpo a sorpresa di Giuntoli e un obiettivo mancato dalla Juventus, che a lungo ha tenuto in ghiaccio la possibilità di riportare in Italia l'ivoriano, che poi ha scelto Bergamo: "Si pensava che ci fosse la possibilità di chiudere l'operazione, ma probabilmente non era così il suo grande interesse a vestire la maglia della Juventus. O forse il procuratore ha curato i suoi interessi...", aveva commentato Carnevali, ad della Juventus, una volta saputo della firma di Kessié con l'Atalanta.
LA RISPOSTA DI ATANGANA - Un commento piccato, che non è piaciuto all'agente del calciatore, George Atangana, che ha diffuso un comunicato. "La trattativa con la Juventus non è nata negli ultimi giorni di mercato. È una storia iniziata molte settimane prima, quando Franck, scaduto il contratto, aveva sostanzialmente deciso che avrebbe voluto sposare il progetto Juventus. Non è stata una semplice dichiarazione d’intenti. Franck ha dimostrato concretamente, con i fatti e con rinunce economiche enormi, quanto desiderasse vestire la maglia della Juventus. Ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori. Ha mantenuto la volontà di approdare alla Juventus nonostante avesse ricevuto offerte economicamente molto superiori rispetto a ciò che avrebbe accettato dal club bianconero. Questo è un punto fondamentale per comprendere tutta la vicenda".
L'ATTESA DI FRANCK - Alla luce del cambio di rotta di Kessié, l'aver atteso troppo, quasi fino all'ultimo giorno di mercato: "Franck non ha aspettato la Juventus perché non avesse alternative; ha aspettato per tutta l’estate che la Juventus desse seguito al forte interesse manifestato nei suoi confronti, perché era convinto della sua scelta. Nel seguire le indicazioni di Franck, ho lavorato con l’obiettivo di trovare un accordo di mutua soddisfazione. Abbiamo compreso le esigenze del club, abbiamo accettato di aspettare e abbiamo dato alla Juventus il tempo necessario per effettuare alcune operazioni in uscita e creare le condizioni economiche e tecniche per formulare una proposta. Tutto questo, lo ripeto, per parecchie settimane, con pazienza, rispetto e discrezione. Ma la proposta concreta della Juventus è maturata soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. E nonostante fosse sensibilmente inferiore rispetto alle condizioni inizialmente ipotizzate, avevo avuto l’assenso del calciatore a rivedere le sue richieste, abbassandole proprio per andare incontro alle esigenze e alle difficoltà della Juventus: la sua priorità, a quel punto, non era massimizzare il proprio guadagno, ma andare alla Juventus". C’è un proverbio africano che credo rappresenti perfettamente il senso di questa vicenda: "Desiderare e apprezzare profondamente qualcosa non significa essere disposti ad accettarla a qualsiasi costo. Ogni cosa ha i suoi limiti". Franck desiderava realmente la Juventus e lo ha dimostrato con i fatti, con l’attesa e con importanti rinunce economiche. Ma desiderare una maglia non può significare rinunciare alla propria dignità o alla considerazione che un professionista del suo percorso ritiene di meritare".
I RAPPORTI UMANI - Quindi le lodi all'Atalanta, alla sua proprietà e alla sua dirigenza: "Nella vita e nel calcio si incontrano persone capaci di ricordarti che, prima dei contratti, dei bonus e delle trattative, esistono i rapporti umani. La famiglia Percassi aveva percepito il disagio del ragazzo. Conosce Franck, la sua storia, il suo carattere e i suoi valori. Ha parlato con me e ha parlato con lui, e in quelle conversazioni non è mai stato messo al centro l’aspetto economico. Si è parlato della storia tra Kessié e l’Atalanta, del ragazzo arrivato a Bergamo tanti anni fa e dell’uomo che è diventato. Qualche volta sono proprio certi “dettagli” a fare la differenza. Ai tifosi dell'Atalanta voglio dire una cosa: Franck Kessié non ha scelto l’Atalanta perché non aveva alternative. È importante dirlo con chiarezza. Ne aveva, anche da club prestigiosi e a condizioni economiche estremamente importanti. Ha scelto Bergamo perché lì si è sentito desiderato, rispettato e valorizzato; sia come persona sia come calciatore. E soprattutto non ha dimenticato da dove è partito e quanto abbia ricevuto. Avrebbe potuto scegliere di tornare a Bergamo a 35 anni, alla fine della carriera, per chiudere romanticamente un cerchio. E sono convinto che la famiglia Percassi lo avrebbe accolto anche allora. Ha scelto invece di tornarci adesso, nel pieno della propria maturità calcistica, per provare a restituire qualcosa all’Atalanta. A tutti i tifosi bergamaschi rivolgiamo quindi un messaggio semplice e sincero: Franck è tornato, con gratitudine verso il passato, rispetto per il presente e fiducia nel futuro".
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carmine_roca86
Altre notizie - Calciomercato
Altre notizie
- 21:30 Il Kairat visto da vicino: la prossima avversaria europea della Dea
- 20:15 Atalanta, ufficiale l'addio a John Murtough
- 20:00 ZingoniaL'agenda del weekend: il Frosinone alle 15, l'Under 23 alle 18 e la Serie A delle grandi
- 19:00 Chi è Ouazane, il diciassettenne dell'Ajax che ha segnato il 2-0 alla Dea
- 18:00 La prima sconfitta con un'olandese e le altre statistiche di Amsterdam
- 17:06 Primavera 1 / Atalanta-Lazio 2-2, il tabellino
- 17:00 Il punto economico: prezzi, reciprocità e la scelta dei venti euro di Bergamo
- 16:55 DirettaRivivi PRIMAVERA 1 / ATALANTA-LAZIO Frana Gomme Madone, 2-2
- 16:31 TA - La moviola di Amsterdam: il rigore reclamato da Zalewski e la direzione di Nobre
- 15:53 Primavera, Atalanta-Lazio terminato il primo tempo. Gatto porta avanti i biancocelesti, poi l'autorete ristabilisce la parità
- 15:30 Frosinone in cinque punti: Alvini, Raimondo, i 13 punti e i precedenti
- 15:00 Probabili formazioniAtalanta-Frosinone, la probabile: Elmas torna, Krstović al centro, Obrić o Zappacosta
- 14:45 Napoli-Roma in chiaro: il big match visto da Bergamo
- 14:12 UfficialePrimavera 1 / Atalanta-Lazio, le formazioni ufficiali
- 14:00 Atalanta, ora serve una reazione contro il Frosinone
- 13:40 ZingoniaRipresa a Zingonia: Hien, Scalvini e Sulemana anche in campo
- 13:30 Esclusiva TACinquant'anni di corsa: Terno d'Isola chiama a raccolta per la 48ª Teremotata domenica 25 ottobre
- 13:30 Obric, un errore che pesa sul risultato
- 13:14 Bocchetti tentato dalla Turchia: il Karagümrük pensa a lui
- 13:00 Attacco in difficoltà: l’Atalanta deve ritrovare il gol
- 12:30 L'ottava giornata: il programma completo, da Napoli-Roma al Frosinone a Bergamo
- 12:27 ZingoniaKrstović verso la maglia col Frosinone: la staffetta dei nove non cambia
- 12:26 La Lazio a Zingonia: la Primavera cerca la seconda vittoria
- 12:00 Dalla Padella alla Brace Treviolo, ogni giorno a pranzo e cena ti vizia a dovere
- 11:45 Europa League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: la Juventus frenata dal Rennes, il Milan crolla a Bournemouth
- 11:45 Conference League, 2ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l’Atalanta cade ad Amsterdam nel finale
- 11:30 La settimana europea delle italiane in cifre: tredici punti su ventuno
- 11:02 Ederson chiama a raccolta la Dea: "Questo gruppo ha già dimostrato di essere una famiglia"
- 11:00 Esclusiva TALa Dea pedala per 87 minuti e fora all'ultima curva, tradita dall'ultimo passaggio
- 11:00 Sky, Capello su De Ketelaere: "Non fa più le giocate vincenti, gioca sotto ritmo"
- 11:00 Atalanta, segnali di crescita nella fase difensiva
- 10:45 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Carnesecchi non basta, Obric paga l'inesperienza
- 10:15 Il finale fragile: tre gol subiti dall'85' in poi in due partite europee
- 10:00 Atalanta-Frosinone, i precedenti: 17 gol fatti e 2 subiti in sei sfide
- 09:45 Il divano in regalo: la promozione d'autunno di Mobilmondo
- 09:00 Ajax-Atalanta, dietro le quinte di una notte nera per la Dea
- 08:15 ZingoniaEmergenza senza fine: col Frosinone ancora otto assenti
- 08:00 ZingoniaBuongiorno Dea: il giorno dopo Amsterdam, verso il Frosinone
- 07:45 Il gol di Arokodare al rallentatore: perché Obrić era solo
- 07:30 Ajax-Atalanta 2-0, la beffa si chiama Arokodare: la Dea frena in Conference
- 07:15 Ajax-Atalanta, la moviola: Var decisivo sul gol di Mokio, dubbi su Zalewski
- 07:00 Conference, il conto dopo Amsterdam: servono dieci punti in quattro partite
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Resa Atalanta in casa Ajax (2-0). Sarri quinto ko"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta crolla nel finale ad Amsterdam: 2-0 per l'Ajax"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Juve tutto cuore"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Wolte e basta"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Beffa finale in una prova di resistenza"
- 06:30 Colantuono compie 64 anni: l'uomo della promozione del 2011
- 01:06 Verso il Frosinone, Sarri: "Mancano cinquanta ore, bisogna scrollarsela di dosso"
- 01:05 Zappacosta si prende le responsabilità: "Io per primo, tutti possiamo fare meglio"
