C'è un dato che accomuna le due partite europee dell'Atalanta e che pesa più del risultato: tutti e tre i gol subiti sono arrivati dall'85' in poi. Contro il Pafos la rete di Biel all'88' aveva solo accorciato le distanze; contro l'Ajax Arokodare all'87' e Ouazane nel recupero hanno deciso la partita.

IL QUADRO - Per ottantasei minuti ad Amsterdam la difesa d'emergenza non aveva concesso gol, con Carnesecchi a chiudere ogni spazio. Poi, nel momento in cui le energie erano finite, due lanci lunghi hanno scoperto una linea che non aveva più la forza di restare corta.

LA DEA NEI FINALI, LE DUE PARTITE DI CONFERENCE

Atalanta-Pafos 3-1: gol subito all'88' (Biel)
Ajax-Atalanta 0-2: gol subiti all'87' (Arokodare) e al 90'+3' (Ouazane)
Gol subiti in Europa: 3, tutti dall'85' in poi
Gol subiti dal 1' all'85': 0 in 180 minuti
In campionato: ultimo gol subito nel finale, Biel escluso, risale al 3-2 di Milano (gol nerazzurro all'81')


LE CAUSE - Sarri ha spiegato di non aver pensato alla sconfitta a cinque minuti dalla fine, e di aver visto la squadra buttare via situazioni di superiorità numerica senza tirare. È la fotografia di un finale giocato male in entrambe le fasi: senza chiudere la partita davanti, e senza proteggere la porta dietro. Un dato coerente con la mappa dei minuti pubblicata ieri e con le statistiche della vigilia, che annunciavano una partita decisa dai dettagli.

GLI UOMINI - Nei finali Sarri ha inserito Krstović e Rowe per cercare il gol, aprendo la squadra proprio quando l'Ajax metteva dentro fisico. È il dilemma delle rotazioni corte: chi entra deve dare energia, non solo peso offensivo.

Zero gol subiti in 170 minuti europei, tre negli ultimi dieci: il finale è il problema che la Dea deve risolvere prima di tutto.

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Sezione: I numeri / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 10:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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