Nessun ultimatum, ma il tempo comincia a stringere. Perché tra novanta giorni, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Donnarumma sarà libero da ogni vincolo contrattuale. In altre parole: a fine giugno Gigio sarà a tutti gli effetti svincolato. A meno che non accetti l’offerta del Milan (8 milioni all’anno), che i vertici di via Aldo Rossi considerano molto ricca e adeguata al valore del 22enne portiere.

INGAGGIO E CLAUSOLA - La proposta è sul tavolo di Donnarumma e Raiola ormai da settimane, ma di risposte neanche l’ombra. E si avvicina, come detto, la data di svincolo, opzione che il giocatore non vorrebbe comunque considerare. Con ogni probabilità, Gigio vuole avere la certezza che il Milan parteciperà alla prossima edizione della Champions League (ambizione legittima), ma la questione è soprattutto economica. Raiola chiede 10 milioni per il suo assistito e una clausola rescissoria relativamente bassa per permettergli, eventualmente, di trovare con maggiore facilità una soluzione alternativa nei prossimi mesi se qualcosa con i rossoneri non dovesse funzionare.

OTTIMISMO MILAN - L’agente di Donnarumma continua a prendere tempo, forse nella speranza che un top club bussi alla sua porta. Ma le big europee, al momento, non hanno bisogno di un portiere. Il Milan, dunque, appare l’unica pista percorribile. Sull’esito della trattativa - scrive la Gazzetta - prevale ancora l’ottimismo, ma ora la società milanista si aspetta una risposta da Gigio.

LE ALTERNATIVE - Nessun dialogo avviato, ma cognomi segnati sul taccuino di Maldini e Massara, d.t. e d.s. rossoneri: da Maignan del Lilla, a Gollini (Atalanta, valutazione 20 milioni) e Musso (Udinese). A cui aggiungere Meret (Napoli) e Livakovic, croato della Dinamo Zagabria.

Sezione: Calciomercato / Data: Gio 01 aprile 2021 alle 11:45 / Fonte: milannews.it
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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