Trenta milioni. Poi trentacinque, poi quaranta, poi quarantacinque. Adesso siamo a cinquanta, ma domani mattina non basteranno più, e dopodomani meno che meno. «È il mercato, bellezza, il mercato! E tu non ci puoi fare niente, niente!». La parafrasi è libera, ma il concetto si applica alla perfezione al caso Marco Palestra. Il terzino classe 2005 dell'Atalanta — una stagione vera in Serie A, 37 partite col Cagliari, un gol e quattro assist, più un futuro che è ancora tutto da scrivere — ha visto il proprio cartellino gonfiarsi a ritmo di un milioncino a notte. Perché il mercato non obbedisce alle logiche del merito: obbedisce alla domanda. E la domanda per Palestra è alta, altissima.
UN MECCANISMO SENZA FRENI - Il principio è quello di ogni asta che si rispetti: più pretendenti si aggiungono alla corsa, più il prezzo cresce in modo autonomo, senza che nessuno debba necessariamente spingerlo. È la logica della scarsità combinata al desiderio — e in questo caso entrambi i fattori sono presenti in abbondanza. L'Atalanta ha in mano un talento che tutti vogliono e ha tutto il diritto di valorizzarlo al massimo: sarebbe illogico aspettarsi il contrario da una società che ha costruito il proprio modello proprio sulla capacità di comprare bene e vendere meglio. Il punto non è la correttezza di chi vende, né quella di chi compra. Il punto è cosa succede ogni volta che un top club straniero decide di fare sul serio — come ricorda Sportmediaset, che ha seguito l'escalation delle cifre giorno dopo giorno.
IL PROBLEMA SI CHIAMA PREMIER LEAGUE - Irrompe il Manchester City? Partita persa per l'Inter. Idem con l'Arsenal, il Liverpool, lo United. E, se mai lo volessero, anche con il Newcastle. Non parliamo poi di Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Real Madrid, Barcellona, Atlético de Madrid. Di fronte a questi bilanci, i club italiani — Inter, Juventus, Napoli, Roma, Milan, tutti — si devono economicamente inchinare. Non è una questione di volontà o di ambizione: è una questione di ecosistema finanziario. I diritti televisivi della Premier League valgono più del triplo di quelli della Serie A. I ricavi commerciali dei top club inglesi sfondano i 500 milioni annui. Quando questi club decidono di voler comprare, il prezzo non è un problema. Per noi invece sì.
IL PRECEDENTE LEONI - L'estate scorsa, il copione era quasi identico. Giovanni Leoni, difensore centrale classe 2006 del Parma, divenne l'oggetto del desiderio di tutti i grandi club italiani. L'asta si aprì, il prezzo salì fino a 40 milioni, le big della Serie A provarono a inserirsi. Poi entrò il Liverpool, che aveva la liquidità e la struttura per chiudere senza esitazione: 31 milioni più bonus per un diciottenne con meno di quindici presenze in Serie A. Il Parma incassò, giustamente. La Serie A perse un prospetto su cui avrebbe potuto costruire qualcosa. Palestra rischia di percorrere la stessa strada: non un tradimento, non una colpa di nessuno, ma il frutto di una disparità strutturale che nessun decreto o riforma federale ha ancora saputo colmare.
UN INVITO ALLA RIFLESSIONE - C'è un elemento su cui vale la pena soffermarsi, al netto di tutte le dinamiche economiche. Palestra ha ventun anni, e la sua stagione eccezionale a Cagliari — il Frecciarossa Speed Award, 70 dribbling riusciti tra i difensori dei cinque grandi campionati, la convocazione in Nazionale — è stata un trampolino, non un punto d'arrivo. I trasferimenti all'estero nel momento più delicato della maturazione calcistica non sempre vanno come atteso: cambiare Paese, contesto e abitudini a ventun anni con il peso di un cartellino da 50 milioni sulle spalle non è per tutti. La storia del calcio è piena di talenti che hanno bruciato troppo presto sotto soli stranieri. Non è una certezza, ma è una riflessione legittima che nessuno sembra fare ad alta voce.
Il finale, comunque, pare già scritto. La fuga dei piedi buoni dalla Serie A così non può che continuare: con buona pace del campionato italiano, sempre più povero nonostante i tanti milioni che entrano puntualmente in alcune casse. «È il mercato, bellezza, il mercato». O forse no. Vedremo.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Calciomercato
Altre notizie
- 19:00 Il Franchi di giovedì: la Fiesole chiama a raccolta, la prevendita rallenta, il settore ospiti con Dea Card
- 19:00 Esclusiva TAULTIMI 4 GIORNI - Vinci la maglia di Rowe, ultimi giorni: il vincitore è sempre più vicino
- 18:53 Ultim'oraCaravaggio a reti bianche: l'Under 23 comanda, la Vis Pesaro resiste
- 18:48 DirettaDIRETTA SERIE C / ATALANTA U23-VIS PESARO Frana Gomme Madone, 0-0
- 18:44 Probabili formazioniFiorentina-Atalanta, le probabili formazioni
- 18:15 Esclusiva TADea, una formazione fatta con quel che resta in frigo
- 18:15 Atalanta Primavera, agli ottavi di Coppa Italia sfiderà una tra Renate e Samp
- 18:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Benalouane e il no all'Inter: «La famiglia non si abbandona mai»
- 18:00 Esclusiva TADieci
- 17:57 Venezia-Inter, le formazioni ufficiali
- 17:55 Parma-Udinese, le formazioni ufficiali: Zaniolo dal 1'
- 17:55 Monza-Atalanta senza Dea Card: l'Osservatorio apre alla trasferta libera
- 17:45 ZingoniaAtalanta, striscione a Zingonia: «Pretendiamo grinta e responsabilità»
- 17:32 UfficialeSerie C girone B / Atalanta U23-Vis Pesaro, le formazioni ufficiali
- 17:30 Cagliari e Torino restano a 13: vincere a Firenze vale l'aggancio
- 17:15 La seconda giovinezza di Belotti: 6 gol in 6 partite. In A c'è chi lo rimpiange
- 17:00 Mastantuono, Pellegrino e il ballottaggio Gnonto-Njie: gli uomini da cui Vanoli aspetta la svolta
- 16:45 Palmisani e la chiacchierata con Carnesecchi: "Ecco cosa mi ha detto"
- 16:30 Due emergenze a confronto: la difesa viola e quella nerazzurra
- 16:11 ZingoniaDea, i convocati di Sarri: tornano Scalvini e Sulemana
- 16:00 I digiuni della Viola: 48 giorni senza gol degli attaccanti, 199 senza vittorie al Franchi
- 15:30 Sarri e Giuntoli, le due occasioni mancate della Fiorentina
- 15:15 Lazio a valanga, Roma e Como in fuga: il martedì che ha allungato la vetta
- 15:00 Fiorentina in emergenza dietro: Pongracic ko, Ranieri a rischio
- 14:15 ZingoniaI cinque dubbi della vigilia: chi a destra, chi in mezzo, chi dietro a Krstović
- 14:00 Belotti, un gol ogni 46 minuti a Modena: la Serie A ci ripensi
- 13:44 ZingoniaCon Kessie fuori è lui il partner di Éderson: la settimana di Gaetano
- 13:30 Lazio come il Leicester? Gattuso e la stagione della consacrazione
- 13:30 Probabili formazioniSerie C, gir. B / Atalanta U23-Vis Pesaro, le probabili formazioni
- 13:00 ZingoniaSamardžić, il talento che aspetta: minuti contati e un ruolo da trovare
- 12:45 Le sliding doors di Sarri e Giuntoli: da quasi viola ad avversari
- 12:30 Gollini, Gasperini svela: “All’Atalanta era più esuberante, oggi è un altro ragazzo”
- 12:15 L'11 settembre della Fiorentina: da quel giorno non segna un attaccante
- 12:00 ZingoniaTrenta giorni, da Torino a Firenze: cosa è cambiato nell'Atalanta di Sarri
- 11:30 Atalanta, contro la Fiorentina scelte obbligate e formazione da reinventare
- 11:15 Fiorentina, c'è un caso Joao Mario: a gennaio torna alla Juve e poi...
- 11:05 Tre parate e una rivincita personale: la notte di Gollini all'Olimpico
- 11:00 Fiorentina-Atalanta, dove vederla in streaming e in TV
- 10:30 Atalanta, dieci indisponibili e pochi punti: serve una svolta
- 10:00 ZingoniaDa San Siro a Firenze in due settimane: il focus su Obrić
- 09:30 Febbraio 2020: Zapata e Malinovskyi ribaltano Chiesa al Franchi
- 09:30 Da Firenze a Bergamo e ritorno: i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie
- 09:14 Mbappé, dal Pallone d'Oro sfumato al caso Mao: settimana da incubo
- 09:00 Scamacca, nuovo problema muscolare: il rientro resta un’incognita
- 08:38 Brusaporto, esonerato Abbate: con il Villa Valle tocca a Colombo
- 08:30 Bellanova, stop pesante per l’Atalanta: salterà diverse partite
- 08:00 ZingoniaBuongiorno Dea: la vigilia del Franchi, con una rosa corta e una partita da vincere
- 07:46 ZingoniaKrstović unico nove, difesa inventata: l'emergenza di Sarri
- 07:30 Brescianini, l'unico ex nerazzurro nella Fiorentina che aspetta la Dea
- 07:24 ZingoniaScamacca salta Fiorentina e Parma, Bellanova rientra dopo la sosta: il punto sull'infermeria
