Marco Palestra ha fatto bene, Marco Palestra ha fatto male. Dopo il trasferimento a sorpresa del laterale dell'Atalanta — dato vicinissimo all'Inter e finito invece al Chelsea — l'Italia si è spaccata. Anzi, più che spaccata: la maggioranza grida allo scandalo, convinta che rifiutare i nerazzurri per la decima forza della Premier sia una scelta sbagliata, figlia di una generazione che pensa solo ai soldi.

LE RAGIONI DELL'INTER - Gli argomenti a favore della tesi nerazzurra, va detto, non mancano. A Milano — a pochi chilometri da Buccinasco, dove è cresciuto — Palestra avrebbe trovato un posto da titolare fisso in una squadra costruita anche per lui, con un ingaggio attorno ai 2,5 milioni. A Londra, invece, il rischio di confondersi nella mischia è concreto: il Chelsea è celebre per il suo «loan army», non vive il periodo più brillante della sua storia e nel ruolo conta già Reece James, capitano, e Malo Gusto. Insomma, pensando alla carriera, la pista che portava verso l'Inter aveva una sua logica.

IL BAGNO DI REALTÀ - Eppure serve anche un sano realismo. Con il trasferimento a sorpresa in Premier, Palestra approda nel campionato più visto e seguito al mondo, alla corte di Xabi Alonso — uno degli allenatori più interessanti in circolazione, che lo ha voluto espressamente — e con un ingaggio da subito più che raddoppiato rispetto all'offerta interista, destinato per giunta a crescere negli anni. Poi, certo, dovrà giocarsi le sue carte: potrebbe anche non riuscirci, dipende dal suo valore. Ma in quel caso ripartirebbe con un biglietto da visita pesante.

MEZZA NAZIONALE IN INGHILTERRA - Del resto, per ambientarsi, potrà chiedere consiglio a chi quel salto l'ha già fatto: Tonali, Donnarumma, Udogie, Calafiori. C'è praticamente mezza Nazionale, oltremanica, e noi qui a dibattere se la mossa sia giusta o sbagliata. Non reggono nemmeno i paragoni con i fuoriclasse del passato: Alessandro Del Piero e Francesco Totti, i più tirati in ballo, guadagnavano cifre enormi e giocavano nel miglior campionato del mondo. Se la Serie A non lo è più, non è certo colpa di Palestra.

Palestra ha scelto la Premier, e ha scelto se stesso. Giudicarlo ora, prima ancora che scenda in campo, è l'ennesimo riflesso di un calcio italiano che preferisce raccontarsi il passato piuttosto che guardare avanti.

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Sezione: Calciomercato / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 17:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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