Il Bayern Monaco si sbarazza agilmente del Borussia Moenchengladbach e lancia un chiaro segnale di forza all'Atalanta in vista dell'imminente incrocio di Champions League. Dall'alto di un rassicurante vantaggio in vetta alla classifica, i bavaresi si regalano un pomeriggio di ordinaria amministrazione, macchiato purtroppo dalla preoccupante ricaduta fisica del proprio estremo difensore.

IL CASO NEUER E LA GESTIONE KANE - Vincent Kompany approfitta dell'ampio margine in campionato per dosare saggiamente le energie del gruppo. Harry Kane non si siede nemmeno in panchina a causa di un affaticamento al polpaccio, ma le rassicurazioni per un suo impiego martedì non mancano. A destare un vero e proprio allarme rosso è invece la situazione di Manuel Neuer: rientrato dopo uno stop che durava da metà febbraio, il portiere è stato costretto ad alzare bandiera bianca al termine del primo tempo, sostituito dal giovane Urbig. Il polpaccio lesionato lo costringe a nuovi esami, rendendo la sua presenza in coppa fortemente a rischio.

LO SHOW DI LUIS DIAZ E LA FIRMA DI LAIMER - L'unico titolare inamovibile a partire dal primo minuto nel tridente offensivo è Luis Diaz, che impiega meno di un tempo per mettere a referto un gol e un assist, raggiungendo la straordinaria quota di venti centri e sedici passaggi vincenti in stagione. Prima del riposo, la festa bavarese si arricchisce con la firma inaspettata di Laimer, a segno in contropiede dopo un'azione magistralmente orchestrata da Jackson, schierato per far rifiatare il bomber inglese. In difesa, da segnalare anche il ritorno in campo di Kim nel ruolo di vice Tah.

IL RITORNO DI MUSIALA E I GIOVANI TALENTI - La ripresa si apre con il monologo dei padroni di casa. Jackson si conquista un prezioso calcio di rigore, provocando l'espulsione di Reitz, e dal dischetto si presenta Jamal Musiala. Il talento tedesco torna così a gonfiare la rete a undici mesi di distanza dal terribile scontro con Donnarumma al Mondiale per Club. Un sigillo fondamentale per il morale e per la tenuta fisica. Nel finale, c'è gloria anche per la linea verde: Kompany fa esordire il diciassettenne Cardozo, mentre il diciottenne Karl confeziona l'assist per il definitivo poker firmato dallo stesso Jackson. Un allenamento a ritmi altissimi per una macchina offensiva da centoventotto gol stagionali.

BAYERN-BORUSSIA MOENC. 4-1 (p.t. 2-0)
33’ Luis Diaz (BA), 46’ p.t. Laimer (BA), 57’ rig. Musiala (BA), 79’ Jackson (BA), 89’ Mohya (BM)

BAYERN (4-2-3-1)
Neuer (46’ Urbig); Laimer (61’ Cardozo), Upamecano (61’ Stanisic), Kim, Bischof; Kimmich (81’ Santos), Goretzka; Karl, Musiala, Luis Díaz (61’ Guerreiro); Jackson.
A disp. Tah, Gnabry, Olise, Pavlovic.
All. Kompany.

BORUSSIA MOENC. (5-4-1)
Nicolas; Scally, Sander, Elvedi, Diks, Castrop (67’ Ullrich); Honorat (61’ Machino), Reitz, Stöger, Bolin (84’ Mahya); Tabakovic (61’ Chiarodia).
A disp. Olschowsky, Friedrich, Neuhaus, Reyna, Sarco.
All. Polanski.

Arbitro Schröder.

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Sezione: Champions League / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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