Il Valencia non molla la presa. Ormai la vicenda ha varcato i confini nazionali e non accenna a diminuire. Gli spagnoli vogliono vederci chiaro dopo le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini dei giorni scorsi: il tecnico, in una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha confessato di aver contratto il coronavirus e di essere stato male proprio durante il match di ritorno con gli spagnoli, giocato a porte chiuse. Parole che hanno creato subito polemiche in Spagna, il club ha invitato senza mezzi termini la UEFA a prendere posizione su quanto accaduto e ad aprire un'inchiesta a riguardo. Un'accusa nemmeno troppo velata che ha agito le acque in casa nerazzurra.

LE ACCUSE - La "colpa" principale riguarda proprio le parole del tecnico di Grugliasco. Secondo quanto riportato da Marca nelle scorse ore, il club iberico ha interpretato le parole di Gasperini come una sorta di auto denuncia pubblica. Questa l'accusa principale che però non ha fatto scattare nessuna indagine: l'Atalanta non ha ricevuto nessuna comunicazione riguardo la vicenda, dunque non ci dovrebbero essere provvedimenti nei confronti dei nerazzurri. La partita infinita però continua: il botta e risposta a distanza ha fondamentalmente rovinato un doppio match in cui le squadre avevano dato spettacolo in campo, ma le vicende extra hanno ormai preso il sopravvento.

DOPPIA SEDUTA - Al momento non è arrivata nessuna replica da parte della società guidata da Antonio Percassi, che proprio ieri ha festeggiato i dieci anni di presidenza. La squadra ha effettuato una doppia seduta e, a parte qualche piccolo fastidio accusato dal Papu Gomez, tutto è filato liscio. Tra polemiche ed emergenza coronavirus l'Atalanta non vuole sbilanciarsi in nessun modo, la testa rimane sulla ripresa: tra Sassuolo e Lazio la banda del Gasp deve dribblare le polemiche e pensare soltanto al campo.

Sezione: Copertina / Data: Gio 04 giugno 2020 alle 09:03 / Fonte: Patrick Iannarelli
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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