Ci sono vittorie che vanno appese al museo del calcio per la bellezza, e poi ci sono vittorie che vanno messe in cassaforte, chiuse a doppia mandata e buttata la chiave. Quella di Marassi appartiene di diritto alla seconda categoria. Perché diciamocelo chiaramente, senza girarci troppo intorno: per 94 minuti, l'Atalanta ha fatto di tutto per complicarsi la vita in una serata che il destino (sotto forma di cartellino rosso a Leali dopo 3 minuti) sembrava aver apparecchiato su un piatto d'argento.
Invece no. Giocare in 11 contro 10 paradossalmente è diventata la nostra trappola. Il Genoa si è chiuso a riccio, ha alzato un muro di disperazione e orgoglio, e noi? Noi abbiamo sbattuto la testa contro quel muro con una manovra lenta, a tratti scolastica, spesso prevedibile. Sembrava una di quelle serate stregate, dove la palla gira alla velocità di una lumaca e le idee restano negli spogliatoi. Fino a quando il destino ha deciso di restituirci il favore.
Isak il terribile: quando il difensore si traveste da bomber. Non Scamacca (ingabbiato), non De Ketelaere (troppo timido), nemmeno i nuovi entrati. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato l'eroe che non ti aspetti: Isak Hien. Un gigante che di mestiere dovrebbe evitare i gol, ma che al 94' ha deciso di sentire il richiamo della foresta, buttandosi in area come un rapace. Il suo gol è un mix di rabbia e liberazione. È la testata che rompe l'incantesimo e ci regala una vittoria esterna che mancava dal 21 settembre. Un'eternità.
Hien si prende la copertina e il voto più alto (7 pieno), salvando la baracca. Perché se è vero che "vincere aiuta a vincere", è altrettanto vero che la prestazione lascia più di un punto interrogativo.
Le note stonate: Ederson e quel Samardzic "irritante". Bisogna essere onesti, anche nella gioia. Se Hien è stato il salvatore, altri hanno remato controcorrente. Ederson continua a essere la copia sbiadita del dominatore dell'anno scorso: lento, impreciso, un corpo estraneo (voto 5). E poi c'è il capitolo Samardzic. Entrare in una partita così bloccata con quella sufficienza, rimediando un giallo inutile e rallentando il gioco, è un peccato capitale. "Nocivo", dicono le nostre pagelle. Per puntare in alto serve un'altra testa, non solo i piedi buoni.
Per Mario, oltre i tre punti. Ma alla fine, tutto passa in secondo piano di fronte al cuore di questo gruppo. Le parole di Musah e la dedica di Palladino nel post-partita ci ricordano che il calcio è importante, ma la vita lo è di più. Questa vittoria, sofferta, brutta, sporca e cattiva, è tutta per Mario Pasalic. L'abbraccio virtuale della squadra al compagno colpito dal lutto vale più di qualsiasi analisi tattica. L'Atalanta torna nella "parte sinistra" della classifica, ma soprattutto dimostra di essere una famiglia. E stasera, va bene così.
HIEN 7 (IL MIGLIORE): Provvidenziale. Dietro annulla tutti, davanti si traveste da centravanti e risolve un rebus irrisolvibile. Eroe per caso (ma non troppo).
ZALEWSKI 6,5: Entra e dà la scossa. Suo il cross pennellato per il gol decisivo. Elettrico.
CARNESECCHI 6: Spettatore vigile, risponde presente sull'unico vero brivido.
DE ROON 6: Professore di gestione, si adatta a fare il braccetto con intelligenza.
SCAMACCA 5: Ingabbiato nella morsa rossoblù. Serata di frustrazione e zero palloni giocabili.
EDERSON 5: Irriconoscibile. Manca cattiveria, manca leadership. La brutta copia del giocatore che fu.
SAMARDZIC 5: Atteggiamento irritante. Entra con sufficienza e rimedia un giallo inutile. Occasione sprecata.
PALLADINO 5,5: Salvato dal gong. La squadra con l'uomo in più è apparsa lenta e confusa. I tre punti sono oro, la prestazione è da rivedere.
IL POST-GARA:
Palladino: «Vittoria di carattere, ma dovevamo chiuderla prima. Dedicata a Mario Pasalic».
Hien: «Gol importante, ma conta aver ritrovato i tre punti fuori casa».
Musah: «Difficile avere pazienza contro chi si chiude in 10. Questa vittoria aiuta l'autostima».
© Riproduzione Riservata
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 18:00 DirettaZappacosta in conferenza: "Ci manca un po' di personalità nei momenti importanti, siamo i primi a voler cambiare le cose"
- 18:00 Otto gol e tanti rimpianti: la Dea si fa riprendere, col Frosinone è 4-4
- 17:52 DirettaSarri in conferenza: "Il risultato ha deluso il pubblico e ha deluso anche noi. Sui fischi finali..."
- 17:50 Lecce-Juventus, le formazioni ufficiali
- 17:45 DirettaFrosinone, Alvini in conferenza: "La strada è quella giusta per la salvezza"
- 17:45 Zappacosta a DAZN: "Contro chi ti prende a uomo potevamo gestire meglio la palla"
- 17:37 Frosinone, Terzić: "Il mister ci dà tanta fiducia, ti porta a dare sempre il massimo. Sul gol..."
- 17:36 Sarri a DAZN: "Visto il momento, è una prestazione da accettare"
- 17:35 Qualità sì, gestione no: Hernanes a DAZN commenta il pareggio della Dea
- 17:25 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Krstović e De Ketelaere non bastano, Carnesecchi insostituibile
- 17:24 Alvini rivendica il suo Frosinone: "Noi non aspettiamo, noi determiniamo"
- 17:20 Frosinone, le pagelle - Ghedjemis tre assist, Schmid doppietta da sogno
- 17:14 DAZN, la moviola - Marelli sul rigore all'Atalanta: "Non andava concesso"
- 17:13 Frosinone, Schmid e i quattro gol subiti: "Sono troppi, dobbiamo fare meglio nei piccoli dettagli"
- 17:12 Ghedjemis, tre assist e il premio di MVP: "Abbiamo fatto una bella partita, dobbiamo essere positivi"
- 17:02 Fischi alla New Balance Arena, la curva chiede attributi all'Atalanta
- 16:58 Atalanta-Frosinone 4-4, il tabellino
- 16:44 DirettaRivivi ATALANTA-FROSINONE Frana Gomme Madone 4-4, amaro pareggio interno per la Dea di Sarri
- 16:15 Elmas risponde a Calò in tre minuti: la Dea torna avanti
- 15:50 Krstović ribalta il Frosinone: la Dea chiude il primo tempo avanti 3-2
- 15:17 Schmid colpisce ancora: il Frosinone torna avanti a Bergamo
- 14:55 Kristensen: "Obric? Farò di tutto per aiutarlo oggi"
- 14:53 Frosinone, Castagnini: "Risultati oltre le aspettative. Raimondo? Si doveva formare"
- 14:52 Sarri nel pre-gara: "Ci serviranno determinazione e lucidità". E su De Ketelaere
- 14:49 Frosinone, Ghedjemis: "Proviamo a essere ancora più competitivi. Il gol..."
- 14:03 UfficialeAtalanta-Frosinone, le formazioni ufficiali
- 13:00 Frosinone, un avversario da non sottovalutare
- 12:45 Atalanta, Conference ancora in pugno: quattro vittorie per quota 15
- 12:45 Ronaldinho torna in campo a 46 anni: debutto con il Ravenna il 15 novembre
- 12:30 Atalanta, è arrivato il momento di ritrovare il gol
- 12:15 Perché la Dea può battere il Frosinone: i motivi a tre ore dal fischio
- 12:00 La domenica di Serie A: Inter-Fiorentina, la Juve a Lecce e il Milan senza tifosi a Udine
- 11:45 Atalanta, prima i punti e poi lo spettacolo
- 11:45 Atalanta-Frosinone, i convocati di Alvini: sono 26 i giallazzurri a disposizione
- 11:30 Atalanta, emergenza in difesa e nuove responsabilità
- 11:00 Il 2-2 con la Lazio: il punto della Primavera dopo otto giornate
- 10:33 Atalanta-Frosinone, i venti convocati di Sarri per l'ottava giornata
- 10:30 Atalanta, otto giorni per capire chi sei
- 10:00 Atalanta-Frosinone, i numeri della vigilia: la porta inviolata e la trasferta dei ciociari
- 09:30 Caravaggio amara: i numeri della beffa dell'Under 23 col Campobasso
- 09:00 Probabili formazioniLe scelte di Sarri: Obrić confermato, Krstović ed Elmas dal 1'
- 08:45 Atalanta-Frosinone, la tradizione è nerazzurra: porta inviolata nell'88% dei casi
- 08:15 Addio a Rayan Lawaj, il calcio giovanile bergamasco si ferma per lui
- 08:00 ZingoniaBuongiorno Dea: è il giorno del Frosinone, alle 15 la risposta
- 08:00 Probabili formazioniAtalanta-Frosinone, le probabili formazioni: Krstovic dal 1'
- 08:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - L'ex Boakye: "Il mio sogno era fare la storia dell'Atalanta! Su Kamaldeen..."
- 07:45 Atalanta-Frosinone, la legge del più forte è tutta da dimostrare
- 07:31 Esclusiva TAAtalanta U23, le pagelle: De Nipoti non basta, Navarro spreca. Guerini certezza difensiva
- 07:30 Gazzetta - Valdifiori racconta Sarri: "Quell'anno mi "fregò" Jorginho"
- 07:15 Alvini, il tecnico che studiava Sarri: il Frosinone sfida il maestro
