Ci sono partite che scrivono storie da ricordare, e quella vissuta ieri sera al Gewiss Stadium rientra senza dubbio in questa categoria. L'Atalanta di Gasperini supera per 2-1 la Roma di Ranieri, interrompendo la striscia positiva di 19 gare dei giallorossi, e soprattutto conquistando matematicamente la quinta partecipazione alla Champions League nelle ultime sette stagioni. Una serata simbolica, marchiata dai gol di Lookman (il centesimo stagionale) e Sulemana, quest'ultimo protagonista inatteso, quasi a certificare la straordinaria annata nerazzurra.
IMPATTO DEVASTANTE - La squadra bergamasca aveva bisogno di un risultato pieno per sigillare il terzo posto, e non si è fatta attendere: Gasperini, costretto a fare i conti con ben otto assenze, ha dato fiducia al tridente delle grandi occasioni, con Lookman, Retegui e De Ketelaere, mentre Ranieri ha tentato la sorpresa tattica con un 3-4-2-1 che vedeva Soulé libero di svariare sulla trequarti. La scelta del tecnico romanista si è però rivelata presto inadeguata contro la pressione offensiva della Dea: al 9' Lookman, sfruttando l'ingenuità difensiva di Rensch, ha trafitto Svilar con un destro potente e preciso.
ROMA SORPRESA, DEA SPRECONE - Il vantaggio atalantino ha aperto un periodo di netta superiorità: per mezz'ora i nerazzurri hanno letteralmente assediato la Roma, generando una quantità impressionante di palle gol. Ederson ha sfiorato il raddoppio, De Ketelaere si è visto negare il gol prima dall'indecisione personale e poi da un grande intervento di Svilar, mentre Retegui, sulla respinta del portiere giallorosso, ha sparato alto da posizione ottimale. Troppi sprechi, che hanno permesso alla Roma di restare in partita.
CRISTANTE PUNISCE, ROMA VIVA - Proprio nel momento migliore della Dea, la Roma ha trovato la forza di reagire. Al 32', Soulé, sfuggito per una volta alla marcatura ossessiva di De Roon, ha pennellato un cross al bacio per Cristante, che di testa ha riportato il match sull'1-1. Da lì in poi, i giallorossi hanno avuto le occasioni migliori per andare addirittura in vantaggio prima dell'intervallo, ma Koné e Rensch non hanno sfruttato le indecisioni della retroguardia nerazzurra.
LA SVOLTA INATTESA DI SULEMANA - Il secondo tempo è ripreso con meno intensità - rivive il match La Gazzetta dello Sport -, con le squadre apparentemente soddisfatte del pareggio. Un episodio VAR, con un rigore inizialmente concesso alla Roma per un contatto tra Pasalic e Koné e poi revocato, ha cambiato gli equilibri emotivi. L'Atalanta ha saputo cogliere l'attimo: al 76', una ripartenza fulminea di Lookman e Retegui ha servito il pallone perfetto al neo-entrato Sulemana, fino a ieri ai margini della rosa con soli 147 minuti stagionali. Il suo gol, potente e liberatorio, ha siglato il definitivo 2-1.
LA RABBIA DI RANIERI, LA FESTA DI GASPERINI - Nel finale Claudio Ranieri è esploso di rabbia per l'episodio arbitrale del rigore cancellato dal VAR, scappando via dal campo al triplice fischio. Gian Piero Gasperini, invece, ha potuto festeggiare con il suo pubblico e con la squadra: emozionato e carico, il tecnico nerazzurro ha trascinato i giocatori in un cerchio di gioia e balli, suggellando un traguardo memorabile.
Con due giornate d'anticipo, l'Atalanta si assicura un posto nell'Europa che conta, dimostrando ancora una volta il suo valore e la capacità di affrontare e superare le difficoltà. La Roma torna invece nella capitale con qualche rimpianto e la strada per la Champions complicata, seppur non impossibile. Per la Dea, invece, è tempo di festeggiare un risultato che consolida ulteriormente il suo status di grande del calcio italiano.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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